Morning Bell: cosa si aspettano i mercati

Morning Bell: cosa si aspettano i mercati

La cautela resta d'obbligo, poiché lo scenario resta influenzato dalla guerra, dal surriscaldamento dei prezzi e dall'inasprimento delle politiche monetarie, che spingono l'economia globale verso un pericoloso rallentamento. Wall Street invece oggi resterà chiusa per la festività del Memorial Day

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© SPENCER PLATT / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP  - Borsa di New York

AGI - Inizio di settimana in rialzo per i mercati, sulla scia della scorsa ottava, in cui il Dow Jones e l'S&P hanno chiuso al top dal novembre 2020, invertendo un trend al ribasso che durava da quasi due mesi. Tuttavia la cautela resta d'obbligo, poiché lo scenario resta influenzato dalla guerra, dal surriscaldamento dei prezzi e dall'insprimento delle politiche monetarie, che spingono l'economia globale verso un pericoloso rallentamento.

Oggi in Asia Tokyo e Hong Kong sono in rally e Shanghai avanza, in attesa delle riaperture di mercoledì a Shanghai, dopo due mesi di pesante lockdown. Wall Street invece oggi resterà chiusa per la festività del Memorial Day, anche se i future sui listini Usa avanzano, in particolare quelli sul Nasdaq, in rialzo dell'1%, dopo aver guadagnato il 6,8% la settimana scorsa.

Bene anche i future sull'EuroStoxx, mentre i mercati guardano ormai più alla stagflazione che all'inflazione e questo li rende molto incerti e volatili ma anche meno ribassisti, come dimostrano il rimbalzo di Wall Street, la flessione del dollaro e quella dei rendimenti obbligazionari.

È un trend destinato a durare? "Nella prima parte della settimana - spiega Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte - i ribilanciamenti dei fondi e cioè gli acquisti di fine mese, potranno dare una mano ai mercati, mentre nella seconda parte, diciamo da mercoledì in poi, l'effetto dei ribilanciamenti finirà e torneranno a pesare di più i margini delle aziende e l'inflazione. Prevedo comunque una settimana tendente più al sole che alla pioggia. Ci potrà essere qualche incidente di percorso, collegato ai dati di maggio sull'inflazione flash dell'area euro che usciranno domani e a quelli sull'occupazione Usa, che verranno diffusi venerdì prossimo, tuttavia per i mercati prevedo mediamente un sole un po' coperto. E questo anche se da mercoledì primo giugno inizierà il taglio del bilancio della Fed, che però dovrebbe far sentire i suoi effetti sull'azionario più avanti, man mano che entrerà pienamente a regime, a luglio, o agosto".

Più a lungo termine Cesarano prevede un andamento abbastanza altalenante per i mercati. "Giugno, soprattutto per effetto dei ribilanciamenti, sarà un mese spartiacque - spiega - Guardando un po' oltre, penso che nel corso dell'estate sui mercati tornerà a prevalere la fase ribassista, a causa dell'effetto liquidità che inizierà a venire meno con il taglio del bilancio Fed. Poi, nel quarto trimestre, a ottobre e ancora di più a novembre, assisteremo a un recupero, perché dovrebbe attenuarsi l'aggressività delle banche centrali, che probabilmente torneranno a ridurre i tassi".

Intanto oggi l'euro resta forte, sopra 1,07 sul dollaro, dopo la conferma che a luglio la Bce avvierà la sua prima stretta post-pandemica, che potrebbe anche essere di mezzo punto percentuale. In rialzo lo yuan, mentre lo yen torna a quota 127 sul biglietto verde, dopo essere sceso nei giorni scorsi fino a 131 dollari. Per questo il Governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, oggi in Parlamento, ha escluso di voler abbandonare la politica monetaria di forte allentamento monetario della banca centrale nipponica.

In frenata il tasso dei T-Bond a 10 anni, al 2,74%, nettamente sotto il livello di oltre il 3% recentemente raggiunto. In rialzo I prezzi del petrolio, con il Wti sopra 116 dollari e il Brent sopra quota 120 dollari. Intanto oggi e domani si riunisce il Consiglio europeo, che dovrà deliberare anche sull'embargo al petrolio russo. Per quanto riguarda i dati oggi escono quelli sull'inflazione in Germania e domani quelli sull'inflazione nell'Eurozona.