Lavoro sì, ma in smart working. Cosa dice il Barometro del primo impiego di LinkedIn

Lavoro sì, ma in smart working. Cosa dice il Barometro del primo impiego di LinkedIn

È il primo dato che emerge dall’analisi 2022 del Barometro del primo impiego di LinkedIn (16 milioni di utenti, a dicembre 2021), una ricerca che analizza i settori e le aree in cui si è registrato il maggior numero di assunzioni di candidati entry level nel corso del 2021

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Smart working

AGI - È ancora il settore tech e dei servizi di Information Technology ad essere quello con il maggior numero di assunzioni di posizioni entry level. Seguono il comparto della produzione di macchinari, i servizi di consulenza aziendale, la fabbricazione di mezzi di trasporto e la farmaceutica.

È il primo dato che emerge dall’analisi 2022 del Barometro del primo impiego di LinkedIn (16 milioni di utenti, a dicembre 2021), una ricerca che analizza i settori e le aree in cui si è registrato il maggior numero di assunzioni di candidati entry level nel corso del 2021.  

Che cosa si intende per entry level?

Il team Economic Graph di LinkedIn, che si è occupato della ricerca, definisce come "all'inizio della propria carriera" qualcuno con meno di 4 anni di esperienza lavorativa a tempo pieno, meno di 3 lavori a tempo pieno svolti e un titolo di studio non superiore ad una laurea triennale.

Le figure più richieste

Ma di che figure c’è più bisogno? Secondo lo studio del social network al primo posto si posiziona l’addetto alle vendite, seguita dall’Ingegnere software e dall’impiegato amministrativo. Seguono designer grafico, project manager, farmacista e magazziniere, cameriere, receptionist e account manager. "Le posizioni di lavoro entry-level - fa sapere la società - sono state selezionate analizzando quelle più comuni tra chi è stato assunto in Italia nel 2021".

Più candidature per lavoro da remoto

Rispetto al 2021, dal report è emerso anche un aumento del numero di candidature per posizioni di lavoro da remoto. Se prima era considerato un’eccezione, il remote working è oggi diventato una consuetudine e anzi una dimensione lavorativa apprezzata e ambita da molti, sia dipendenti sia datori di lavoro. Messe a confronto per fasce d’età, risulta che le candidature per posizioni di lavoro da remoto sotto i vent’anni sono aumentate dell’8,8% (al 2022), il 6,2 nel 2021. Analogamente per la fascia over 35 (+8,6 al 2022, +5,6 al 2021). Il team che ha elaborato il report, si legge «ha utilizzato l'età dei membri di Linkedin (esplicitamente riportata o dedotta utilizzando le informazioni del profilo) e i dati sugli annunci di lavoro per calcolare la quota di candidature inviate per posizioni da remoto».

Dove si assume di più

Le aree che evidenziano il maggior numero di assunzioni di candidati ad inizio carriera vedono, tra le prime tre province più attive, Milano, Roma e Napoli. Poi Bologna e Firenze, seguite da Bergamo, Torino, Padova e Genova. In ultima posizione Palermo. 

Così il barometro 2021

Nel Barometro dello scorso anno (il primo relativo all’Italia) il settore industriale con il maggior numero di offerte di lavoro per figure entry-level risultava quello del Software e Servizi IT, al secondo posto il settore della manifattura, e poi i servizi aziendali, il settore dei beni di consumo e quello di media e comunicazione.  LinkedIn anche lo scorso anno ha passato al setaccio le 10 posizioni (i job title) che crescevano di più. I più ricercati erano i progettisti meccanici, seguiti dai consulenti di valutazione dei rischi e i rappresentanti commerciali. Poi c’erano sviluppatori e ingegneri. 

Le soft skill del 2021

Le aziende, va detto, sono interessate ad assumere dipendenti in grado di dimostrare di avere, oltre alle cosiddette hard skill, una serie di competenze trasversali. Nella prima edizione del Barometro del primo impiego di LinkedIn le competenze di questo tipo più ricercate erano: comunicazione, capacità analitiche, vendite, design e problem solving.