Berlino accusa Mosca: "Utilizza l'energia come arma"

Berlino accusa Mosca: "Utilizza l'energia come arma"

La Russia ha imposto sanzioni a oltre 30 compagnie energetiche occidentali, la maggior parte delle quali appartiene a Gazprom Germania, la filiale tedesca del colosso russo del gas. Ridotto il transito del gas russo attraverso i gasdotti che passano per l'Ucraina 

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© John MACDOUGALL / AFP 
- La sede tedesca di Gazprom 

AGI - Il ministro dell'Energia tedesco ha accusato la Russia di usare l'energia "come un'arma" dopo le sanzioni imposte da Mosca a oltre 30 compagnie energetiche occidentali e la riduzione osservata dei flussi di gas verso l'Europa.

"La situazione sta peggiorando perché l'energia è ora utilizzata come arma in diversi modi", ha affermato Robert Habeck in un conferenza stampa a Berlino.

La Russia ieri ha imposto sanzioni a oltre 30 compagnie energetiche occidentali, la maggior parte delle quali appartiene a Gazprom Germania, la filiale tedesca del colosso russo del gas.

Lo Stato tedesco ha posto la società sotto il suo controllo a causa dell'importanza strategica. Intanto oggi l'Ue ribadisce che il pagamento in rubli viola le sanzioni.

"La Banca centrale russa è soggetta a sanzioni dell'Ue e la nostra assolutamente posizione è che usare questo metodo di pagamento del gas in rubli sarebbe una violazione di queste sanzioni - ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Tim McPhie - la presidente della Commissione lo ha detto chiaramente e la commissaria Simson lo ha detto chiaramente. Continueremo a dialogare con gli Stati membri per spiegare la situazione e le linee guida".

Anche il transito del gas russo attraverso i gasdotti che passano per l'Ucraina è stato ridotto da ieri, con la chiusura di una stazione al confine russo-ucraino.

Oggi i flussi dovrebbero diminuire di quasi un terzo rispetto a ieri, quando erano già calati del 20% in 24 ore.

Di conseguenza, il flusso di gas russo attraverso l'Ucraina nella più grande economia europea è diminuito di circa il 40% in due giorni, secondo i dati dell'operatore.

L'Ucraina afferma da due giorni di non poter più garantire le consegne via Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate russe, e ha chiesto a Gazprom di aumentare i volumi in un altro sito, Sudja.

Mosca da parte sua sostiene che il transito può essere fatto perfettamente via Sokhranivka, mentre è impossibile reindirizzare il flusso verso Soudja.

La Germania, la cui economia è fortemente dipendente dal gas russo, ha dichiarato ieri che potrebbe compensare la mancanza di gas russo acquistando energia dalla Norvegia e dai Paesi Bassi.

Il Paese, che sta cercando di ridurre questa dipendenza, è ora in corsa per riempire le sue riserve prima del prossimo inverno.

"Le scorte devono essere piene prima dell'estate, altrimenti ci troveremo in una situazione in cui è facile ricattarci", ha avvertito Habeck.