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Nozze 'hard' tra due colossi dei Sex toys: galeotto fu il covid

Nozze 'hard' tra due colossi dei Sex toys: galeotto fu il covid

Annunciata la fusione fra la tedesca Wow Tech e la britannica Lovehoney: nasce la più grande azienda mondiale di 'benessere sessuale', un business a cui covid e lockdown hanno dato un forte impulso

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SEX TOYS 

AGI -  Pandemia e lockdown hanno riacceso la passione per il sesso, provocando un boom della domanda di sex toys (vibratori, prolungamenti sessuali, modelli in pelle, intimo, porno movie). Per questo due colossi dell'industria dei 'giocattoli sessuali', la tedesca Wow Tech, leader della progettazione di questo genere di articoli, e la britannica Lovehoney, rivenditore online il cui nome 'amore al miele' è tutto un programma, hanno annunciato la loro fusione.

Dalle 'nozze' (si fa per dire) nascerà un colosso dell'industria del sesso. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo il quale si tratta di un affare da 1,2 miliardi di dollari (questo è il valore stimato delle due società combinate insieme) che partorirà la più grande azienda di 'benessere sessuale' del mondo, capace di generare entrate per 400 milioni di dollari l'anno e un listino di almeno 50 tipi diversi di vibratori & affini. I ricavi di 400 milioni sono una stima delle due aziende, che è pari al doppio del fatturato combinato delle due ditte nel 2020, a dimostrazione che il settore tira.

 I due gruppi scommettono sulla crescita del comparto che, secondo loro, continuerà anche grazie al lancio dei vaccini, che consentirà alle persone di lasciare le proprie case e socializzare in gruppo. Lovehoney Group opererà in Nord America, Europa e Asia, offrendo marchi come We-Vibe, Womanizer e Arcwave. Inoltre, le due società puntano su una scala aggiuntiva che consentirà loro di fare acquisizioni più grandi.

"I prodotti per il benessere sessuale hanno guadagnato una posizione dominante nel mercato attuale", afferma Johannes Plettenberg, amministratore delegato di Wow Tech, il quale agirà in quel ruolo anche in Lovehoney.

Secondo un rapporto di Grand View Research, una società di ricerche di mercato con sede in California, nel 2020, le vendite globali di sex toys sono cresciute del 26% a 33,6 miliardi dollari. Si prevede che le vendite totali diminuiranno di quasi il 9% quest'anno, ma la crescita riprenderà a metà del 2022 e aumenterà dell'8% annuo fino al 2028, prevede il rapporto.

Il motivo? Innanzitutto alcune modifiche normative nei paesi asiatici che renderanno questa tipologia di prodotti più ampiamente esportabili e disponibili. Inoltre, una considerazione di marketing: una sempre maggiore accettazione, anche grazie al Covid, da parte di entrambi i sessi dell'utilizzo dei 'giocattoli sessuali'. 

Infine, qualche considerazione sui proprietari dei due gruppi. Fondata nel 2002, Lovehoney è attualmente controllata da Telemos Capital, che continuerà a controllare il Lovehoney Group. La società di private equity con sede nel Regno Unito è finanziariamente sostenuta da uno dei discendenti dell'ormai defunto miliardario svizzero Klaus Jacobs, l'imprenditore che sta dietro Adecco Group, il gigante delle risorse umane e il produttore di cioccolato Barry Callebaut. 

Il suo chief investment officer, Jacob Polny, è entrato a far parte della società di acquisizione nel 2017 e proviene dal colosso statunitense del private equity Tpg, dove ha co-diretto gli investimenti per i consumatori, la vendita al dettaglio e il tempo libero in Europa.

 L'azionista di controllo di Wow Tech, Cdh Investments, è invece una società di private equity con sede in Cina che supervisiona circa 26 miliardi di dollari di asset e manterrà una quota di minoranza nella nuova società.