Ruffini: "Con la riforma fiscale fare piazza pulita di 800 leggi"

Ruffini: "Con la riforma fiscale fare piazza pulita di 800 leggi"

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, in audizione in Parlamento, chiede di semplificare il sistema. E spiega: "I contributi a fondo perduto erogati sono aiuti di Stato automatici"

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© Foto: Pierpaolo Scavuzzo / AGF - Ernesto Maria Ruffini (Agf)

AGI - La riforma fiscale sia l'occasione per fare piazza pulita di un sistema complesso basato su 800 leggi tributarie.E' il monito lanciato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell'audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria.

"In italia esistono 800 leggi tributarie che si sono stratificate nel tempo - ha spiegato Ruffini -  ognuna di queste 800 leggi ha bisogno di una interpretazione e di una applicazione operativa. Questo comporta un numero enorme di pagine di istruzioni e guide che l’Agenzia deve rilasciare per aiutare i cittadini ad orientarsi. Ora con la riforma fiscale il Parlamento ha la possibilità di fare piazza pulita e di rendere il sistema più semplice, sia per i contribuenti sia per il fisco".

Riforma punti a semplificazione e digitalizzazione

La riforma del Fisco, ha osservato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, "sfruttando appieno le potenzialità offerte dall’innovazione tecnologica, deve progressivamente puntare: alla massima valorizzazione del patrimonio informativo disponibile, attraverso un esteso utilizzo e una piena interoperabilità delle banche dati, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali; alla semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e alla digitalizzazione dei servizi".

"La semplificazione degli adempimenti e la digitalizzazione dei servizi - ha osservato Ruffini - oltre a contribuire a incrementare l’efficienza del sistema Paese, ha innegabili effetti positivi sulla tax compliance, favorendo comportamenti corretti da parte dei contribuenti e, più in generale, migliorando la costante cooperazione tra le parti del rapporto tributario: cittadini, imprese, intermediari e Amministrazione finanziaria".

Quasi 800 milioni di verifiche anagrafiche ogni anno

Sono quasi 800 milioni le verifiche anagrafiche l'anno condotte dai comuni attraverso l'utilizzo dell'Anagrafe tributaria. Facendo riferimento al triennio 2018-2020, Ruffini ha spiegato che "annualmente si registrano circa: 3,5 milioni di accessi online ai servizi Siatel2-PuntoFisco; 140 milioni di verifiche anagrafiche in cooperazione applicativa (tramite web service); 650 milioni di verifiche anagrafiche in modalità massiva e 367 milioni di forniture reddituali in modalità massiva". In totale, si tratta di 790 milioni di verifiche anagrafiche l'anno.

I contributi a fondo perduto sono aiuti di Stato

"I contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate nel corso del 2020 sono considerati aiuti di Stato 'automatici' e in quanto tali dovranno essere iscritti dall’Agenzia nel Registro nazionale aiuti di Stato", ha detto Ruffini spiegando che "nel prospetto relativo agli Aiuti di stato presente nelle dichiarazioni fiscali il contribuente è tenuto a indicare gli aiuti di cui ha fruito e i dati necessari a consentirne la registrazione da parte dell’Agenzia. Questi dati sono richiesti nelle dichiarazioni fiscali in quanto non recuperabili dalle basi dati a disposizione dell’Agenzia. Le norme comunitarie, infatti, fanno rinvio a definizioni e concetti che non sono allineati a quelli presenti nella normativa interna".

Dal 2022 arriva la precompilata Iva

"A partire dalle operazioni effettuate dal 1 gennaio 2022 sarà messa a disposizione anche la dichiarazione annuale Iva", ha ricordato il direttore delle Entrate. "I soggetti che rientrano nella platea, o i loro intermediari in possesso della delega per i servizi di fatturazione elettronica - ha evidenziato - potranno accedere in prima battuta alle bozze dei registri Iva mensili. Se le bozze sono complete (o successivamente alla loro integrazione per annotare tutte le operazioni effettuate nel periodo), il contribuente può procedere a convalidare i registri e con tale operazione non sarà obbligato alla tenuta dei registri Iva mensili convalidati, che saranno memorizzati dall’Agenzia. In alternativa all’utilizzo diretto delle bozze presenti nell’applicativo web, al fine di poter sfruttare le informazioni a disposizione dell’Agenzia e agevolare i propri adempimenti tributari, il soggetto Iva o il suo intermediario potrà estrarre le bozze e importarle nei propri applicativi oppure utilizzarle per un confronto con i dati dei propri registri".