Alibaba minimizza la multa dell'Antitrust, il titolo vola a Hong Kong

Alibaba minimizza la multa dell'Antitrust, il titolo vola a Hong Kong

Il ceo Daniel Zhang ja assicurato che la multa "non avrà un impatto negativo" sul business del colosso cinese dell'e-commerce

alibaba  minimizza multa titolo vola hong kong

© Afp - Lavoratori di Alibaba in Cina

AGI - Il gigante dell'e-commerce Alibaba minimizza la multa record imposta dall'Antitrust cinese e il titolo vola in Borsa ad Honk Kong sfiorando quasi il 9% (237,60 dollari) e ora viaggia a +8,07%. A rassicurare gli investitori sono state le parole del ceo Daniel Zhang che ha assicurato in una conference call con gli analisti che la multa "non avrà un impatto negativo" sul business di Alibaba. 

Il gruppo ha promesso di abbassare i costi operativi per i commercianti sulle sue piattaforme. "Abbiamo una comunicazione continua con i regolatori", ha proseguito Zhang, aggiungendo che la società "rispetterà pienamente" i requisiti. "Abbiamo avuto una buona guida (da parte dei regolatori) su alcune delle questioni specifiche della legge anti-monopolio e direi che siamo lieti di essere in grado di lasciarci questa questione alle spalle", ha aggiunto il vicepresidente della società Joe Tsai.

Una sanzione da oltre due miliardi di euro

Alibaba è stata sanzionata per 18,23 miliardi yuan (pari a 2,33 miliardi di euro) per le violazioni delle regole antitrust. L'ammontare della multa equivale al 4% dei ricavi del gruppo nel 2019, e la sanzione rappresenta il punto più alto del giro di vite contro le grandi conglomerate del tech cinese, che vede nel mirino anche l'altro colosso fondato da Jack Ma, il braccio fintech di Alibaba, Ant Group.

Nel mirino delle autorità finanziarie di Pechino c'è la pratica in uso dal 2015 di costringere i commercianti a scegliere una sola piattaforma. In questo modo, secondo l'Antitrust cinese, Alibaba ha limitato la concorrenza nel mercato delle piattaforme di servizi di vendita al dettaglio on line in Cina, ostacolato l'innovazione e lo sviluppo dell'economia delle piattaforme e danneggiato gli interessi dei consumatori, costituendo "un abuso della posizione dominante sul mercato".

La multa inflitta al colosso dell'e-commerce è la più alta mai imposta in Cina, supera quella a Qualcomm nel 2015, quando il gruppo di tecnologie per le telecomunicazioni Usa fu sanzionato dalle autorità anti-trust cinesi per 975 milioni di dollari. (AGI)