L'Italia punta al vaccino fatto in casa: "Serve un polo nazionale pubblico-privato"

L'Italia punta al vaccino fatto in casa: "Serve un polo nazionale pubblico-privato"

Giorgetti riceve Arcuri e i vertici di Farmindustria e Aifa: massima disponibilità dalle case farmaceutiche, mentre il governo realizzerà gli strumenti normativi e finanziari necessari. Mercoledì nuova riunione

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© Yamil Lage/AFP - Cuba: tecnici al lavoro nello stabilimento di produzione del vaccino Soberana

AGI - Si è svolto oggi pomeriggio al Mise il primo tavolo rivolto alla produzione del vaccino anti Covid in Italia. Un primo incontro "costruttivo e positivo" che ha visto la partecipazione del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, del presidente dell'Aifa Giorgio Palù e del commissario straordinario Domenico Arcuri.

La riunione sarà aggiornata a mercoledì prossimo alle ore 10, sempre al Mise, per verificare la possibilità concreta di produrre in sicurezza vaccini anti Covid in siti in Italia. In particolare, sarà necessario appurare l'individuazione di tutte le componenti produttive compatibili con la realizzazione di vaccini e verificare un orizzonte temporale congruo con le esigenze del Paese per superare la fase pandemica.

Si è convenuto, inoltre, di avviare la costruzione di un polo nazionale pubblico privato per realizzare nel medio lungo periodo un contributo italiano in questo ambito. Il governo italiano ha ribadito la totale disponibilità di strumenti normativi e finanziari per raggiungere l'obiettivo della produzione di vaccini in Italia. L'industria da parte sua ha assicurato la massima collaborazione.

"Il governo italiano ha ribadito la massima disponibilità sia in termini di strumenti normativi che di mezzi finanziari all'industria farmaceutica italiana per predisporre ogni tipo di strumento al fine di produrre un vaccino contro il Covid". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine dell'incontro con Farmindustria al Mise. "Naturalmente - ha aggiunto - non è una cosa semplice questo processo di riconversione. Abbiamo chiesto a tutti il massimo impegno e la massima serietà e determinazione per cercare di risolvere il problema".

"L'industria italiana è pronta a questo progetto di grande collaborazione per far sì che si sfruttino tutte le possibilità per dare anche noi il nostro contributo alla produzione dei vaccini, perché è un bene che tutti stanno aspettando".

Lo ha sottolineato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, in occasione del primo tavolo al Mise sulla produzione del vaccino anti Covid in Italia. "Oggi - ha spiegato - si sono gettate le basi per una proficua collaborazione pubblico-privato proprio per andare in questa direzione, e far sì che in Italia nessuno si tiri indietro ma tutti diano lo sforzo massimo per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo".