Il petrolio vola oltre i 60 dollari a New York, prima volta da gennaio 2020

Il petrolio vola oltre i 60 dollari a New York, prima volta da gennaio 2020

I rialzi delle ultime ore sono stati attribuiti principalmente al freddo estremo che sta colpendo lo stato del Texas

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Petrolio barili

AGI - Il prezzo del petrolio del Texas (Wti) torna sopra i 60 dollari al barile e chiude a 60,07 dollari, ai massimi da gennaio 2020. Alla fine degli scamb sul New York Mercantile Exchange (Nymex), i contratti futures Wti per la consegna di marzo hanno aggiunto 0,58 dollari rispetto alla chiusura di venerdiì. 

I rialzi di oggi sono stati attribuiti principalmente al freddo estremo che sta colpendo lo stato del Texas, il più grande produttore di petrolio degli Stati Uniti, che ha sì dato slancio alla domanda di carburante, ma ha anche causato problemi alle infrastrutture, con pozzi e raffinerie chiuse, oltre a blackout registrati nelle aree interessate.

"Le condizioni climatiche hanno lasciato milioni di persone senza elettricità in Texas e la domanda di riscaldamento è esplosa", ha spiegato l'analista Paola Rodriguez Masiu di Rystad Energy. "La combinazione di un aumento della domanda di combustibili per il riscaldamento e l'arresto delle raffinerie provochera' probabilmente un'impennata dei prezzi dei prodotti raffinati, del diesel e del propano", ha aggiunto l'analista.

Il Wti aveva già registrato rialzi negli ultimi giorni, spinto soprattutto dalle aspettative legate al nuovo piano di stimolo che sarà presto approvato negli Stati Uniti. Ma a stimolare la domanda ci sono stati anche i progressi nella campagna di vaccinazione, fattori che portano gli esperti a riporre maggiore fiducia nella ripresa economica.

La buona corsa dei prezzi è stata anche influenzata dal taglio della produzione dell'alleanza Opec+ per equilibrare il mercato, in particolare dalla riduzione di 1 milione di barili al giorno da parte dell'Arabia Saudita. Anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno mettendo sotto pressione il prezzo, dato che negli ultimi giorni i ribelli sciiti in Yemen hanno aumentato il numero di attacchi contro l'Arabia Saudita, mentre l'Onu e gli Usa stanno cercando un cessate il fuoco in Yemen dopo quasi 6 anni di conflitto.