Wall Street cancella dal listino tre società di Tlc cinesi 

Wall Street cancella dal listino tre società di Tlc cinesi 

Dopo un decreto del presidente Trump:  "La Cina sta sfruttando gli investitori americani per finanziare lo sviluppo e la modernizzazione del suo complesso militare"

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© JOHANNES EISELE / AFP - La Borsa di Wall Street

AGI - La Borsa di New York ha annunciato che tre società di telecomunicazioni cinesi saranno presto cancellate dal mercato azionario: le tre società in questione sono China Mobile Communications, China Telecommunications Corp e China Unicom (Hong Kong) Limited. Sono anche quotati alla Borsa di Hong Kong.

I titoli di questi gruppi sono stati finora negoziati negli Stati Uniti sotto forma di "ADR", American Depositary Shares, titoli concessi a società estere che desiderano accedere a Wall Street. Il processo di congelamento delle transazioni dovrebbe iniziare tra il 7 e l'11 gennaio, prima di un delisting, ha dichiarato il NYSE in un comunicato stampa, "in conseguenza" del decreto presidenziale del 12 novembre. Nel decreto, firmato da Donald Trump, gli Stati Uniti hanno detto che la Cina sta "aumentando le dimensioni del suo complesso militare-industriale, convincendo la società civile cinese a sostenere le sue attività militari e di intelligence".

"Allo stesso tempo, queste società stanno raccogliendo capitali vendendo azioni agli investitori negli Stati Uniti", continua il decreto, dicendo che "in questo modo, la Cina sta sfruttando gli investitori americani per finanziare lo sviluppo e la modernizzazione del suo complesso militare".

Di conseguenza, vieta a partire dalla mattina dell'11 gennaio "qualsiasi transazione in titoli quotati o prodotti derivati da tali titoli, o che siano stati concepiti per fornire un'esposizione finanziaria a tali titoli", quando il prodotto in questione e' collegato ad una società considerata troppo vicina all'esercito. L'amministrazione Trump e Pechino hanno condotto una battaglia spietata sul fronte economico e tecnologico per diversi anni, con tasse doganali punitive e liste nere che hanno colpito, tra gli altri, il gigante delle telecomunicazioni Huawei e l'ultra-popolare applicazione TikTok.