A ottobre l'industria rialza la testa

A ottobre l'industria rialza la testa

Istat: sono positivi i dati su fatturato e ordinativi, ma i dati non tengono conto degli effetti della seconda ondata di Covid-19. Tra agosto e ottobre, gli ordini erano saliti del 20%. Bene il settore auto, male il tessile e l'abbigliamento

Istat fatturato ordinativi imprese 

© Science photo library/AGF -

AGI - A ottobre si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 2,2% rispetto al mese precedente. Nello stesso mese, anche gli ordinativi registrano un incremento congiunturale sia nel confronto su base mensile (+3,0% rispetto a settembre). Lo rileva l'Istat.

Sull'anno il fatturato diminuisce dell'1,7% e gli ordinativi salgono dell'1,2%. 

Nella media del trimestre agosto-ottobre il fatturato registra una crescita del 14,3% rispetto al trimestre precedente. Gli ordinativi nella media di agosto-ottobre rispetto ai tre mesi precedenti segnano +20,6%. L'aumento congiunturale del fatturato riflette risultati positivi per entrambi i mercati, con una variazione più ampia per il mercato interno (+2,8%) rispetto a quella del mercato estero (+1,1%).

Per gli ordinativi l'incremento deriva da aumenti di ampiezza pressoché analoga sui due mercati (+3,0% quello interno e +2,8% quello estero). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a ottobre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale del 4,8% per i beni strumentali, del 4,3% per l'energia e del 2,3% per i beni intermedi.

L'unico risultato negativo si rileva per i beni di consumo, che registrano una flessione dello 0,5%. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di ottobre 2019), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dell'1,7%, riflettendo una modesta riduzione del mercato interno (-0,4%) e un marcato calo del mercato estero (-4,1%).

Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei mezzi di trasporto registra una crescita tendenziale molto ampia (+22,2%), seguito, a distanza, dal comparto delle apparecchiature elettriche e non (+3,6%); per l'industria tessile e dell'abbigliamento e per le raffinerie di petrolio, invece, si rilevano i cali di maggiore entita' (-11,5% e -32,5% rispettivamente).

In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi segna una crescita dell'1,2%, sintesi di un incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+3,6%) e di un calo di quelle provenienti dal mercato estero (-2,3%).

La maggiore crescita si registra per il settore dei mezzi di trasporto (+12,2%) e per l'industria dei macchinari e delle attrezzature (+4,1%), mentre i risultati peggiori si rilevano nell'industria tessile e dell'abbigliamento (-8,7%) e in quella farmaceutica (-12,8%).

"Nel mese di ottobre - commenta l'Istat - l'indice destagionalizzato del fatturato recupera parzialmente il calo registrato a settembre. Un andamento analogo caratterizza la componente interna, mentre per quella estera si evidenzia una crescita ininterrotta dal mese di maggio".

Sempre secondo l'Istat, su base annua sono molto positivi i risultati degli ultimi due mesi per l'industria dei mezzi di trasporto, in particolare per il comparto degli autoveicoli.

Continuano a rimanere in sofferenza, invece, il settore tessile, dell'abbigliamento e dei prodotti in pelle e l'industria della raffinazione del petrolio. "Al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale", conclude l'Istat.