Il no-deal sulla Brexit e i ritardi su due vaccini spaventano i mercati

 Il no-deal sulla Brexit e i ritardi su due vaccini spaventano i mercati

Sanofi e Gsk annunciano che il farmaco non sarà pronto prima della fine del 2021 e Csl sospende i test dopo casi di falsa positività all'Hiv 

 Brexit rallentamento vaccini spaventano mercati

© Afp - Vaccino anti Covid
 

AGI - Lo spettro di una Brexit no deal agita i mercati che si preparano a concludere la settimana all'insegna del pessimismo. In questi giorni, i principali indici europei hanno viaggiato al ribasso, dopo il rally di novembre e sui timori di una ripresa rallentata dalla nuova ondata di contagi.

Anche Wall Street ha aperto in calo, risentendo del rischio sempre più concreto di un'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione europea ma anche per le preoccupazioni dovute allo stallo al Congresso sul pacchetto di nuovi stimoli fiscali.

In realtà gli investitori, sostengono gli analisti, sono preoccupati anche sui tempi di realizzazione dei vaccini che sembrano allungarsi, dopo che Sanofi ha annunciato ritardi sostenendo che la vaccinazione di massa richiederà parecchio tempo per consentire le riaperture dai lockdown mentre pesano anche i timori per i ritardi sulle autorizzazioni per Astrazeneca. La società australiana Csl sospende i test dopo casi di falsa positività all'Hiv. 

Alcuni analisti, per dirla con un eufemismo, non vedono rose e fiori per i prossimi mesi soprattutto se Londra e Bruxelles non dovessero raggiungere un accordo.

Ad esempio, uno dei maggiori rischi di ribasso resta una Brexit senza accordo, in quanto - sostengono ad esempio gli esperti di BofA - una crescita più debole e una maggiore incertezza politica ridurrebbero il valore dello Stoxx 600 del 5%. La banca d'investimento prevede "un temporaneo indebolimento della crescita statunitense", poichè le restrizioni sono inasprite e le misure di stimolo fiscale statunitensi scadono entro la fine dell'anno.

Per non parlare della Borsa di Londra: secondo Morgan Stanley, una Brexit senza accordo commerciale potrebbe costare caro alla borsa britannica, facendo scendere l'indice Ftse 250 tra il 6% e il 10%. In particolare, potrebbero essere sotto pressione le azioni delle banche britanniche, previste in calo tra il 10% e il 20% in caso di hard Brexit.

Le principali piazze europee si avviano quindi a concludere la seduta in 'rosso': Milano perde ora lo 0,50%, Francoforte l'1,06%. Parigi lascia sul terreno lo 0,44% mentre Londra lo 0,54%. Anche Wall Street viaggia in territorio negativo: il Dow Jones cede lo 0,09%, lo S&P 500 lo 0,25%. Giù anche il Nasdaq, dello 0,22%.