Debutto record di Airbnb a Wall Street: +112%, ora vale 100 miliardi

Debutto record di Airbnb a Wall Street: +112%, ora vale 100 miliardi

Dopo il calo pesante di fatturato e prenotazioni durante la prima fase della pandemia, il colosso degli affitti a breve termine si è ripreso e raddoppia il prezzo per azione dopo il suo primo giorno al Nasdaq

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© Afp - Wall Street, debutto Airbnb al Nasdaq

AGI - Wall Street Il Dow Jones chiude mista con il Dow Jones che calda dello 0,24%, S&P 500  dello 0,11%, mentre in territorio positivo il Nasdaq che chiude con un incremento dello 0,54%.  Sulle contrattazioni hanno pesato i dati del dipartimento del Lavoro Usa, che ha comunicato che nell'ultima settimana ci sono 853.000 persone hanno presentato richiesta di sussidio, ben oltre le stime degli analisti. Sul settore tecnologico tiene Facebook, nonostante la causa intentata contro la società da 48 Stati negli Usa e dalla Federal Trade Commission (Ftc) per pratiche antitrust. Il titolo ha ceduto al Nasdaq lo 0,36%, segno che gli investitori continuano a credere improbabile che venga imposta la scissione di WhatsApp e Instagram.

Ma al Nasdaq è stata la giornata del debutto recordo di Airbnb che ha chiuso la sua prima seduta con un balzo del 112% a 144 dollari, più del doppio rispetto ai 68 dollari fissati prima dell’Ipo. Una giornata che segna il buon momento dei collocamenti azionari negli Usa, dopo che la scorsa settimana il food delivery di Doordash ha registrato un debutto con un incremento dell’80%. 

Airbnb ha venduto circa 52 milioni di azioni mercoledì prima dell'Ipo - vendute tra i 90 e i 95 dollari - raccogliendo 3,5 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale. La valutazione della società adesso supera i 100 miliardi di dollari. 

Il colosso degli affitti brevi, fondato nel 2007, ha subito pesantemente gli effetti della pandemia da Covid-19, che ha messo un freno ai viaggi nazionali e internazionali. Le prenotazioni sulla piattaforma sono crollate fino al 75% durante il periodo più cupo della crisi pandemica, costringendo la società a operare un profondo taglio di costi e riducendo il personale del 25% lo scorso maggio. 
Poi, in estate, una lenta ma decisa ripresa degli affari con i primi spostamenti consentiti. Airbnb ha cominciato a puntare sugli affitti di appartamenti nelle zone rurali e di mare vicino le grandi città, puntando soprattutto sul fenomeno smart working che ha interessato molti lavoratori.

Secondo i dati aggiornati al 30 settembre, Airbnb ha più di 4 milioni di ‘host’, persone che mettono in affitto una loro proprietà, in tutto il mondo. L’86% di questi è al di fuori degli Stati Uniti, per un totale di 7,4 milioni di annunci. La società stima che il mercato potenziale per i suoi servizi sia di 3,4 trilioni di dollari, di cui 1,8 trilioni per i soggiorni a breve termine, 210 miliardi di dollari per i soggiorni a lungo termine e 1,4 trilioni di dollari per esperienze di viaggio. 

@arcangeloroc