Descalzi: "Il Recovery Fund  è un'opportunità, servono progetti maturi"

Descalzi: "Il Recovery Fund  è un'opportunità, servono progetti maturi"

L'ad di Eni: "Dobbiamo dare un 'boost' a tutta l'economia e farla passare da una progettualità, dalle competenze e dalle persone".

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Claudio Descalzi

AGI - I fondi del Recovery rappresentano "un'opportunità unica. Ma avere questi fondi è necessario ma non sufficiente, servono infatti progetti maturi e prioritari per il paese. Dobbiamo avere fondi, progetti e allo stesso tempo la capacità sul territorio di svilupparli". Lo ha detto l'ad di Eni Claudio Descalzi intervenendo al webinar de Il Messaggero 'Obbligati a crescere. I nuovi confini dell'economia'.

"I fondi sono importanti - ha evidenziato - arriveranno perché la pandemia ci ha portato a una situazione di decrescita profonda e quindi dobbiamo dare un 'boost' a tutta l'economia e farla passare da una progettualità, dalle competenze e dalle persone". Allo stesso tempo, ha puntualizzato l'ad di Eni, "bisogna essere pragmatici, non si può partire da zero ma bisogna utilizzare le infrastrutture per questo noi puntiamo alla decarbonizzazione. Dobbiamo guardare allo sviluppo con buon senso e con il consenso sui territori. L'obiettivo comune è fare crescere il paese in modo pulito e sostenibile senza pensare che con la bacchetta magica si possano cambiare le cose in un secondo".

"L'economia circolare è fondamentale per ridurre la dipendenza dall'import di gas e petrolio ma bisogna pensare che l'Italia importa di fatto il 100% del gas e petrolio che utilizza e questi non possono sparire in un attimo. Bisogna tenerne conto", ha aggiunto Descalzi.
"Difficilmente possiamo pensare di arrivare a un'autonomia energetica. Bisogna fare dei passi nell'ambito della circolarità. Noi ci siamo mossi da sei anni sviluppando tecnologie proprietarie, questo è un modo per poter essere più veloci nell'applicazione delle stesse", ha osservato.

Il 'segreto' è quello di mantenere le infrastrutture per realizzare prodotti decarbonizzati. Grazie, ad esempio, alle bioraffinerie, ha spiegato Descalzi, "noi manteniamo le infrastrutture e riduciamo pesantemente le emissioni. Sono passi che ci svincolano dall'importazione del petrolio. Grande parte delle nostre tecnologie sono dedicate a decarbonizzare le strutture esistenti perche' per poter fare una trasformazione le infrastrutture non possono essere azzerate".