Google: la Giustizia Usa avvierà una causa antitrust

Google: la Giustizia Usa avvierà una causa antitrust

 Il Dipartimento sostiene che il gigante ha abusato del suo dominio online nella ricerca per 'soffocare' la concorrenza e danneggiare i consumatori

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© DA QING / IMAGINECHINA - Google

AGI  - Il Dipartimento di Giustizia Usa si appresta a intentare una causa antitrust contro Google per condotta anticoncorrenziale. Il Dipartimento sostiene che il gigante ha abusato del suo dominio online nella ricerca per 'soffocare' la concorrenza e danneggiare i consumatori, spiega una fonte all'Associated Press. La causa segna l'atto piu' significativo del governo per proteggere la concorrenza dopo il caso contro Microsoft piu' di 20 anni fa.

L'azione del Dipartimento di Giustizia, ufficializzata dagli Usa, rappresenta la più aggressiva sfida legale degli ultimi decenni con il potenziale di scuotere la Silicon Valley. All'azione Antitrust hanno aderito anche 11 stati americani. La causa segue un'indagine del Dipartimento di Giustizia che si è protratta per più di un anno, e si inserisce in un esame più ampio avviato dal Congresso sulle principali aziende tecnologiche Usa che potrebbe portare a uno spezzatino dei big tecnologici.

Il Dipartimento sosterrà che il colosso di Mountain View avrebbe usato miliardi di dollari guadagnati attraverso le pubblicità sulla propria piattaforma per spingere i produttori di smartphone e browser come Safari di Apple a privilegiare Google come motore di ricerca predefinito. Il risultato è che Google ha una posizione dominante nella ricerca su centinaia di milioni di dispositivi Usa, con poche opportunità per qualsiasi concorrente di farsi avanti.

Google possiede o controlla i canali di distribuzione della ricerca che rappresentano circa l'80% delle query di ricerca negli Stati Uniti, hanno spiegato i funzionari. Ciò significa che i concorrenti di Google non possono ottenere un numero significativo di query di ricerca e costruire sistema adeguato a competere, lasciando i consumatori con meno scelta e gli inserzionisti con prezzi meno competitivi, sostiene la causa.
Google non ha voluto commentare, spiega il Wall street Journal, ma ha affermato che il suo vantaggio competitivo deriva dall'offerta di un prodotto che miliardi di persone scelgono di usare ogni giorno.