Meno incidenti stradali con il lockdown, -35/40% da febbraio

Meno incidenti stradali con il lockdown, -35/40% da febbraio

L'Ivass: con la pandemia le compagnie assicurative hanno risparmiato 1,3 miliardi di euro

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© Alessandro Serranò/AGF - Un incidente stradale a Roma

AGI - Meno incidenti sulle strade italiane con il lockdown, con un risparmio per le compagnie assicurative quantificato in 1,3 miliardi di euro. A fare i conti è il presidente dell'Ivass, Daniele Franco, che intervenuto all'assemblea annuale dell'Ania ha spiegato come tra il primo febbraio e il 15 settembre i sinistri siano calati del 35-40% rispetto allo stesso periodo del 2019, con il combined ratio Rc Auto sceso dal 100 all'86%, vista la minore circolazione di veicoli causata dalla pandemia di Covid.

Ha affermato Franco: "Gli oneri per sinistri sono diminuiti del 9%, da 14,4 a 13,1 miliardi". E ha ricordato come l'Ivass abbia già auspicato nei mesi scorsi iniziative da parte delle compagnie a beneficio degli assicurati: "Iniziative in favore degli assicurati - ha evidenziato - che in molti casi sono state avviate. Stiamo ora acquisendo dalle compagnie - ha aggiunto il presidente dell'Authority - un quadro organico e aggiornato di queste misure per meglio comprenderne la tipologia e la portata". 

L'assemblea annuale è stata aperta dalla presidente Bianca Maria Farina e ha visto, tra gli ospiti intervenuti in videoconferenza, il premier Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.


- Farina, vogliamo contribuire al rilancio del Paese

Il settore assicurativo è pronto a dare il suo contributo al rilancio dell'economia, ha sottolineato la presidente dell'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici. "Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese - ha detto - e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell’Italia. Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali per dare il nostro contributo attraverso gli assi portanti della nostra mission e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile".

Ma secondo Farina, perché l’industria assicurativa possa continuare a svolgere la sua attività di investitore istituzionale, "è urgente disporre di un quadro di regole più flessibili" ed è importante "procedere speditamente verso una indispensabile e generalizzata opera di semplificazione e proporzionalità delle regole". 

Sul fronte della Rc auto, Farina ha riferito che nei primi otto mesi dell’anno, i premi sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo. "Questo andamento - ha spiegato - ha riflesso la decisione annunciata dalle compagnie di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown. Infatti, la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente nei mesi estivi verso i valori del 2019".

Farina ha quindi fatto notare che "nell’ampio spazio da aprire per le riforme, si potrebbe finalmente cogliere l’occasione per ripensare in maniera strutturale l’impianto normativo dell’assicurazione auto, con l’obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica - sottolineo unica - strada per ridurre i prezzi a favore di tutti, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari". Inoltre, ha aggiunto, "si renderebbe il sistema pronto al processo di evoluzione della mobilità e agli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità del Paese". 


- Il premier Conte, settore con solidi fondamentali

"La perdurante solidità dei fondamentali del settore, che ha resistito allo stress test della congiuntura pandemica è un grande esempio della resilienza della nostra Italia", ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Lo dimostra - ha aggiunto - l'indice di solvibiltà medio delle compagnie, che si attesta a livelli adeguati, nonostante il forte calo nella raccolta premi, il flusso netto è restato positivo anche nella prima metà dell'anno. Non può esservi resilienza senza consapevolezza e senza cultura del rischio. Questo è il meritorio messaggio del settore assicurativo".


- Patuanelli, lavoriamo insieme per il futuro dell'Italia

Le compagnie di assicurazioni sono chiamate alla sfida di rilanciare il Paese. Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, nel suo intervento all'assemblea dell'Ania. "Nel prossimo periodo ci aspetta la battaglia più importante e impegnativa - è stata la premessa - il rilancio del Paese per il quale anche le compagnie assicurative, che gestiscono gran parte del risparmio delle famiglie italiane, potranno mettere impegno e risorse a beneficio dell'economia reale e della crescita. Questa è la sfida che coinvolge tutti, in modo trasversale. Questo - ha proseguito - è il tempo di lavorare insieme, tracciando in maniera condivisa un percorso per il futuro che anche grazie ai vostri prodotti può fare anche meno paura". 

Sul fronte dell'utilizzo dello strumento assicurativo contro le calamità naturali, poi, Patuanelli ha sottolineato che "è ancora troppo scarso" ed è opportuno avviare una partnership pubblico-privato. "Ho apprezzato - ha detto Patuanelli, in riferimento alla relazione della presidente dell'Ania Farina - che abbiate richiamato l'attenzione sull'importanza di investire su questo tipo di rischio. Condivido la vostra proposta sull'introduzione di una partnership pubblico-privata in tema di catastrofi naturali, che preveda tra l'altro uno strumento di assicurazione dei privati contro gli eventi naturali, evidenziando i temi della manutenzione pianificata di strutture obsolete e della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare".