Il vertice di 5 ore per fare il punto sulla Manovra

Il vertice di 5 ore per fare il punto sulla Manovra

Una nuova riunione dovrebbe tenersi venerdì sera al rientro di Conte a Roma. Domani e dopodomani il premier sarà impegnato a Bruxelles per il Consiglio europeo

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Gualtieri e Conte

AGI - È terminato nella notte, dopo circa cinque ore, il vertice tra il premier, Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, i capidelegazione e i responsabili economici della maggioranza, per fare il punto sulla Manovra. L'incontro è servito per scremare le numerose proposte avanzate dai ministeri e dai partiti.

Una nuova riunione dovrebbe tenersi venerdì sera al rientro di Conte a Roma. Domani e dopodomani il premier sarà impegnato a Bruxelles per il Consiglio europeo e venerdi' prima di rientrare si recherà a Genova per l'inaugurazione del festival di Limes.

L'obiettivo del governo è di dare il via libera al Documento programmatico di bilancio con la griglia degli interventi della manovra entro la settimana ma difficilmente, secondo quanto viene riferito, il Consiglio dei ministri si potrà riunire prima di sabato.

Sul tavolo la lunga lista di misure proposte dai ministeri da passare al vaglio in vista della stesura finale del Documento programmatico di bilancio che dovrà definire la griglia dei principali interventi della legge di bilancio da inviare a Bruxelles.

La priorità resta il sostegno ai settori più colpiti dalla pandemia (turismo, ristorazione e moda) per i quali dovrebbe arrivare una nuova tranche di cassa integrazione Covid cosi' come la proroga delle misure di sostegno al reddito per stagionali, intermittenti e lavoratori del turismo e dello spettacolo.

Si studiano anche sgravi ad hoc e un fondo per le filiere più colpite, oltre alla conferma della decontribuzione al 30% per le imprese del Mezzogiorno. Si fa inoltre strada l'ipotesi di nuovi sgravi contributivi per le assunzioni mentre il governo non sarebbe orientato a prolungare il blocco dei licenziamenti.

Da un lato quindi l'esigenza di prorogare le misure già messe in campo per fronteggiare l'emergenza, anche alla luce dell'impennata dei contagi, dall'altro le richieste della maggioranza che nelle risoluzioni sulla Nadef, oltre al sostegno ai settori più colpiti, chiede al governo una serie di impegni, tra cui l'assegno unico per i figli, il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, la realizzazione di nidi e scuole dell'infanzia, lo sblocco dei cantieri, le risorse per il trasporto pubblico e la proroga del superbonus al 110%.