La Bce vede meno nero. Nel terzo trimestre forte rimbalzo del Pil

La Bce vede meno nero. Nel terzo trimestre forte rimbalzo del Pil

Migliorate a -8% le stime per quest'anno. La presidente Christine Lagarde però non ferma la corsa dell'euro: il tema dei cambi "viene monitorato con attenzione" ma "non c'è un target"

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© Sven Simon/Dpa via AFP - Christine Lagarde

AGI - La Bce migliora le proprie stime sul 2020 e lascia intatta la potenza di fuoco della propria politica monetaria a supporto della ripresa. Al tempo stesso, per la prima volta, Francoforte mette sul tavolo anche il problema dell'apprezzamento dell'euro, con la forza della moneta unica che rischia di rappresentare un ulteriore problema per il raggiungimento degli obiettivi dell'Eurotower sull'inflazione.

L'andamento della ripresa

La prima riunione della Bce dopo la pausa estiva è servita alla presidente Christine Lagarde e al Consiglio direttivo per fare il punto sui tanti fronti aperti e per aggiornare le proprie stime per l'anno in corso e per i prossimi. Sul fronte della crescita a Francoforte hanno rivisto leggermente in rialzo le stime per quest'anno, in cui la caduta dell'economia è ora stimata a -8%, tagliando al contempo la forza del rimbalzo nel 2021, che ora viene visto a +5%.

Dopo la contrazione dell'11,8% nel secondo trimestre "le informazioni in nostro possesso e i risultati delle indagini indicano una continua ripresa dell'economia dell'area dell'euro e indicano un forte rimbalzo della crescita del pil nel terzo trimestre", ha spiegato Lagarde. Nel complesso, tuttavia, i livelli di attività "rimangono sotto quelli precedenti alla pandemia" e sulla ripresa resta "una significativa incertezza", che dipende "dall'evoluzione della pandemia e dal contenimento dei contagi"; questa situazione, ha aggiunto in conferenza stampa, "frena i consumi privati e gli investimenti delle aziende".

Anche per questo la Bce ha lasciato invariata la propria politica economica accomodante, pur senza discutere ampliamento del Pepp, il piano di acquisti da 1350 miliardi messo in campo per rispondere alla pandemia da coronavirus, ed ha apprezzato le risposte messe in campo a livello di politica fiscale dai singoli Stati e dall'Ue.

I provvedimenti, ha detto a proposito Lagarde, devono essere "più mirati possibile" e "temporanei" perché in questo modo possono aiutare "una ripresa più veloce e più forte" e "supportare la politica monetaria"; su questo fronte, poi, la Bce è pronta a sparare tutte le munizioni del Pepp, di cui è "probabile l'utilizzo dell'intera dotazione", e comunque metterà in campo "tutti gli strumenti" a disposizione.

L'inflazione e la forza dell'Euro

Francoforte ha lasciato invece pressoche invariate le attese sull'inflazione con un +0,3% per il 2020, identico a giugno, e alzandole a 1,0% nel 2021 da 0,8% e lasciandole invariate a 1,3% nel 2022. Non ci sono però al momento rischi deflattivi, nonostante il calo dei prezzi dello 0,2% ad agosto: il rischio "è sceso rispetto a giugno, quando era più alto", ha spiegato, indicando che il dato del mese scorso "non è descrittivo dell'evoluzione a medio termine" dei prezzi. "Le proiezioni su settembre chiaramente non prevedono un rischio di deflazione", ha chiosato.

Sul fronte dell'andamento dei prezzi Lagarde ha messo sul tavolo un nuovo tema, ovvero quello del rafforzamento dell'Euro, che "influisce negativamente" sui tentativi della Bce di spingere l'inflazione verso il 2%.  La Bce "monitora accuratamente" i tassi di cambio e "sarà molto attenta" su questo tema, ha sottolineato. "Non abbiamo un target ma monitoriamo accuratamente l'apprezzamento dell'euro perché ha implicazioni sull'inflazione", ha ripreso Lagarde, che però non ha voluto commentare su alcun livello di cambio. La 'freddezza' della presidente della Bce di fronte alle numerose domande sul tema non è stato accolta positivamente sui mercati, dove l'euro si è rafforzato, balzando sopra quota 1,19 rispetto al dollaro, livelli che non toccava da una settimana. 

La revisione strategica di Francoforte

"Abbiamo preso nota della revisione di politica monetaria della Federal Reserve", ha ripreso Lagarde riferendosi agli annunci del 'collega' Jerome Powell su inflazione e piena occupazione. Da parte sua la Bce è "vicina a riprendere il lavoro" per la revisione strategica delle proprie politiche. "Questo periodo di Covid non ha fermato il nostro lavoro di analisi, stiamo lavorando alla nostra strategia; avrà un focus sulla stabilità dei prezzi. Saremo estremamente attenti e focalizzati su questo", ha ribadito.