"I costi devono essere la nostra ossessione", dice il nuovo ad di Alitalia

"I costi devono essere la nostra ossessione", dice il nuovo ad di Alitalia

Per Lazzerini "quello delle alleanze è sicuramente uno snodo fondamentale del piano industriale. E' difficile rimanere da soli in un mondo globale"

alitalia lazzerini costi nostra ossessione

©
ANDREA DIODATO / NURPHOTO
  - Alitalia

AGI - Prende forma la nuova Alitalia. Anche se al momento la newco non è stata ancora costituita e il piano industriale ancora non c'è, l'obiettivo dell'amministratore delegato designato Fabio Lazzerini è quello di agire in "discontinuità" rispetto al passato e quindi partire mantenendo una compagnia con i conti in ordine.

"I costi devono essere l'ossessione del management della nuova azienda perché l'efficienza è fondamentale", ha sottolineato Lazzerini nel corso di un'audizione alla Camera. Il posizionamento della nuova compagnia "dovrà essere per forza su un settore di mercato premium" mentre "la struttura che ha l'attuale compagnia e che probabilmente avrà la nuova è assolutamente diversa da quella di una low cost". 

Puntare su rotte di lungo raggio

Il presidente designato Francesco Caio ha evidenziato che tra circa un mese sarà pronto il piano industriale che avrà come focus principale le rotte di lungo raggio. Il piano, ha evidenziato il presidente, oltre alla discontinuità dovrà puntare "sugli investimenti sulla qualità: flotta e digitalizzazione per garantire un servizio di qualità ai clienti facendo tutto con gradualità vista l'incertezza che ancora permane nel traffico aereo". "Massima attenzione - ha aggiunto - affinché la dotazione finanziaria sia investita in modo sostenibile". Caio ha poi parlato di "alleanze a livello di volo ma anche nei servizi per innestarsi nella filiera del turismo che è essenziale alla ripresa economica del paese". 

Possibile risolvere i problemi strutturali

Per Lazzerini è una sfida possibile quella di risolvere i problemi strutturali che da decenni attanagliano la compagnia di bandiera. "Entriamo in pista non al massimo dei giri, nel senso che quando l'azienda partirà, il traffico aereo mondiale sarà intorno al 50% rispetto al 2019. Questo ci dà la possibilità di rientrare risolvendo i problemi strutturali o almeno iniziando a risolverli", ha osservato. 

Alleanze snodo fondamentale

Quello delle alleanze, ha spiegato l'ad designato, "è sicuramente uno snodo fondamentale del piano industriale. Il mondo delle compagnie aeree è un mondo di alleanze. E' difficile rimanere da soli, ci sono poche compagnie che restano da sole. Difficile pensare di restare isolati in un mondo globale. L'importante è entrare in una partenrship a testa a alta" perché "l'elemosina non porta a conseguenze positive per chi riceve l'elemosina". 

Sul tema "bisogna essere molto laici e vedere sul tavolo cosa si mette, consapevoli che le rotte soprattutto quelle americane sono estremamente importanti. Il lungo raggio vuol dire privilegiare il mercato nordamericano che è un mercato sotto servito e estremamente profittevole dove è necessaria una ulteriore espansione. Il Sud America e' da preservare, sull'Asia e Cina dobbiamo ragionare mentre il Giappone va benissimo".