Mnuchin crede nell'accordo sul piano di stimoli negli Usa. E anche la borsa

Mnuchin crede nell'accordo sul piano di stimoli negli Usa. E anche la borsa

Dopo due settimane di trattative in tensione e quattro decreti esecutivi firmati da Trump, si apre uno spiraglio per un'intesa tra i dem e la Casa Bianca per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia. Per il segretario al Tesoro Usa la svolta potrebbe arrivare entro questa settimana

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© MANDEL NGAN / AFP - Steven Mnuchin e Nancy Pelosi

AGI - Non è escluso che già questa settimana la Casa Bianca e i Democratici possano trovare un accordo sul nuovo pacchetto di aiuti, e questo nonostante due settimane di discussioni tese in vista delle elezioni presidenziali e quattro ordini esecutivi di Donald Trump.

I mercati ci credono: nonostante le tensioni Usa-Cina, Wall Street prosegue positiva dopo aver dato un'accelerata anche alle Borse europee in chiusura. Steve Mnuchin ha esortato i democratici ad essere "ragionevoli" per raggiungere un compromesso, ma il suo non è stato un discorso completamente accomodante: se il loro atteggiamento è 'preferiamo non arrenderci piuttosto che trovare un accordo', allora non ci sarà", ha aggiunto, sottolineando che il presidente Donald Trump è "determinato a spendere ciò che è necessario". 

L'intesa potrebbe essere raggiunta nei prossimi giorni

Oggetto della trattativa è il piano per fornire ulteriore assistenza alle famiglie, alle imprese, alle scuole e alle comunità locali colpite dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. Ma a meno di tre mesi dalle elezioni presidenziali, le discussioni sono in stallo.

I Democratici propongono misure per 3.000 miliardi di dollari mentre i repubblicani, da parte loro, hanno concordato a fine luglio 1.000 miliardi di dollari di spesa. Donald Trump ha firmato sabato quattro ordini esecutivi per misure temporanee, che includono il congelamento delle tasse sui salari, un'indennità di disoccupazione estesa di 400 dollari a settimana, protezioni per gli inquilini minacciati di sfratto e un rinvio del rimborso del prestito studentesco.

"Questi ordini esecutivi sono ridicoli", ha detto il leader democratico del Senato Chuck Schumer su MSNBC Monday ricordando che la proposta del suo partito di ridurre la loro proposta di 1.000 miliardi, se i repubblicani aumenteranno la loro di pari importo, per raggiungere un accordo di 2.000 miliardi, che la Casa Bianca ha finora rifiutato. 

I Dem pronti a sedersi a un tavolo

Ma a giudizio di Schumer, "i repubblicani potrebbero ora essere disposti a sedersi con noi" per negoziare, perché "questi decreti sono semplicemente considerati nel migliore dei casi inefficaci, nel peggiore dei casi ridicoli". "Siamo pronti. Ma dobbiamo incontrarci a metà strada", ha aggiunto, dicendo che non vuole "accontentarsi di qualcosa di debole che non funziona". Sarcastico il tweet di risposta di Donald Trump, che osserva come Schumer e la sua controparte alla Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, "ora vogliono raggiungere un accordo" ma "dov'erano nelle ultime quattro settimane quando erano intransigenti e volevano solo rifornire finanziariamente gli stati e le città democratiche fallite?".

Tra le priorità, la riapertura delle scuole

A questo punto l'accordo che entrambe le parti stanno cercando di mettere insieme contiene, tra l'altro, nuovi prestiti per le piccole e medie imprese colpite dalla crisi, nonché aiuti finanziari per consentire la riapertura delle scuole, una priorità per Donald Trump. "Non teniamo in ostaggio i nostri figli, né le nostre piccole imprese che hanno bisogno di tornare al lavoro", ha dettoMnuchin nell'intervista di oggi. E mentre milioni di americani si trovano disoccupati, spesso con poche prospettive di lavoro a breve termine, "abbiamo bisogno di un sistema di disoccupazione equo per coloro che non riescono a trovare lavoro", ha osservato.