La Fed lascia i tassi invariati, il coronavirus fa paura

La Fed lascia i tassi invariati, il coronavirus fa paura

Una piena ripresa dell'economia statunitense è "improbabile" se "la gente non si sentirà sicura di poter tornare alla normalità", ha detto il presidente Jerome Powell 

La Fed lascia i tassi invariati, il coronavirus fa paura

© CREDITSAUL LOEB / AFP 
- Donald Trump e Jerome Powell 

Il destino dell'economia statunitense "dipende in modo significativo dall'andamento dell'epidemia di coronavirus". L'allarme è della Federal Reserve, che ha lasciato invariati i tassi di interesse e prolungato fino al 31 marzo 2021 le swap line in dollari con le banche centrali di Australia, Brasile, Corea del Sud, Messico, Singapore, Svezia, Danimarca, Norvegia e Nuova Zelanda per evitare strozzature sul mercato dei biglietti verdi.

A far paura all'istituto centrale a stelle e strisce è il balzo dei contagi registrato negli Usa nelle ultime settimane. Una piena ripresa dell'economia statunitense è "improbabile" se "la gente non si sentirà sicura di poter tornare alla normalità", avverte il presidente Jerome Powell in conferenza stampa. "La crisi sanitaria pubblica in corso", sottolinea il Fomc al termine della sua riunione, "peserà drasticamente sull'attività economica, l'occupazione e l'inflazione nel breve termine e pone considerevoli rischi alle prospettive economiche nel medio termine".

Di sicuro per ora c'è che la contrazione del Pil statunitense nel secondo trimestre "sarà probabilmente da record". Il dato sarà diffuso domani e gli analisti si attendono un crollo del 34,1%, il maggiore della storia. La Fed è pronta a fare "tutto il possibile per limitare danni duraturi all'economia".

Non da sola però: nuovi stimoli di bilancio saranno i benvenuti per affrontare la situazione. Secondo Powell, "l'attuale crisi economica è la più grave delle nostre vite" e per tornare alla normalità "c'è ancora bisogno del sostegno sia della politica monetaria che di quella fiscale". Anche perché quello della disoccupazione resta un problema e, per quanto le riaperture procedano, "non ci saranno abbastanza posti di lavoro per tutti".

Per quanto la riguarda, la Fed resta "impegnata a utilizzare tutti i suoi strumenti per sostenere l'economia statunitense in questi tempi complicati". La pandemia, osserva l'istituto centrale a stelle e strisce, "sta causando tremende difficoltà umane ed economiche negli Usa e nel mondo".

E sebbene "dopo un forte declino l'attività economica e l'occupazione abbiano in qualche modo recuperato rimangono ben al di sotto dei loro livelli di inizio anno". Anche per questo, nei prossimi mesi la Fed continuerà nei suoi acquisti di attività "almeno all'attuale ritmo". Inoltre, l'Open market desk "continuerà a offrire operazioni overnight e di repo a termine su larga scala".