La produzione industriale torna a crescere nell'Eurozona

La produzione industriale torna a crescere nell'Eurozona

Crescita del 12,4% nell'area dell'Euro e dell'11,4% nell'Ue rispetto ad aprile. Ma rispetto a maggio del 2019, in Eurolandia resta un calo del 20,9%. Gualtieri: "Dati positivi, la distanza che ancora ci separa dai livelli pre Covid è più contenuta in confronto ad altri grandi Paesi europei.

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©  Foto: LIANG XIAOPENG / IMAGINECHINA - ┬áLa robotica nell'industria (Afp)

AGI - Torna a crescere la produzione industriale a maggio nella zona euro, con un balzo dell'Italia che registra un aumento del 42,1%. Lo rileva Eurostat, secondo cui a maggio 2020, quando gli Stati membri hanno iniziato ad allentare le misure di contenimento legate a Covid19, la produzione industriale destagionalizzata è aumentata del 12,4% nell'area dell'euro e dell'11,4% nell'Ue rispetto ad aprile quando la produzione industriale era diminuita del 18,2% sia nell'area dell'euro che nell'UE. 

Rispetto a maggio 2019 tuttavia, la produzione industriale è diminuita del 20,9% nell'area dell'euro e del 20,5% nell'Ue. La produzione è aumentata del 54,2% per i beni di consumo durevoli, del 25,4% per i beni strumentali, del 10,0% per beni intermedi, del 2,8% per beni di consumo non durevoli e 2,3% per l'energia. I maggiori incrementi della produzione industriale sono stati registrati oltre che in Italia (+42,1%), anche in Francia (+ 20,0%) e Slovacchia (+ 19,6%). Le diminuzioni più marcate sono state osservate in Irlanda (-9,8%), Croazia (-3,5%) e in Finlandia (-1,3%).

Secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “i dati diffusi oggi da Eurostat sono incoraggianti perché confermano il forte rimbalzo della produzione industriale italiana in maggio (+42,1% sul livello di aprile) e mostrano che la distanza che ancora ci separa dai livelli di maggio 2019 (-20,3%) è più contenuta in confronto ad altri grandi Paesi dell’Unione Europea e alla media della zona Euro". Gualtieri ha sottolineato che  “Il dato di maggio è stato probabilmente influenzato in senso positivo dal fatto che le chiusure produttive in Italia nei mesi di marzo e aprile sono state più ampie e prolungate e alcune imprese dovevano recuperare rispetto alle consegne previste. Tuttavia – ha aggiunto il ministro - il dato è molto positivo in confronto alle attese e, anche alla luce di indicatori più aggiornati, fa ben sperare per un’ulteriore salita dell’indice della produzione industriale in giugno e luglio. Ci auguriamo di vedere un recupero anche da importanti industrie che a maggio hanno ripreso in misura relativamente più limitata”, ha concluso Gualtieri.