Le vendite al dettaglio in ripresa a maggio, ma il dato annuale resta negativo

Le vendite al dettaglio in ripresa a maggio, ma il dato annuale resta negativo

Rispetto ad aprile aumento del 24,3%. Ma con riguardo all'anno scorso c'è un calo del  10,5%. A trainare la ripresa, i beni non alimentari che crescono del 66,3%. È in deciso aumento il commercio elettronico (+41,7%)

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© Miguel Medina/AFP - Commercio al dettaglio: un negozio di moda di Milano

AGI - A maggio si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento rispetto ad aprile del 24,3% in valore e del 25,2% in volume. A determinare la variazione positiva sono le vendite dei beni non alimentari, che crescono del 66,3% in valore e del 66,6% in volume, mentre quelle dei beni alimentari diminuiscono in valore (-1,4%) e in volume (-1,6%). Lo rileva l'Istat. Su base tendenziale, a maggio, si registra una diminuzione delle vendite del 10,5% in valore e dell’11,9% in volume. Le vendite dei beni non alimentari sono in calo (-20,4% in valore e -20,6% in volume), mentre crescono quelle dei beni alimentari (+2,8% in valore e +0,1% in volume). 

Nel trimestre marzo-maggio 2020, le vendite al dettaglio registrano un calo del 20,6% in valore e del 21,8% in volume rispetto al trimestre precedente. Diminuiscono le vendite dei beni non alimentari (-37,4% in valore e -37,8% in volume), mentre le vendite dei beni alimentari mostrano variazioni positive (rispettivamente +1,5% in valore e +0,4% in volume).    

 Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+12,4%) e Utensileria per la casa e ferramenta (+5,6%). Le diminuzioni maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (-38,1%), Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (-37,4%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-34,8%).     

Rispetto a maggio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 4,4% per la grande distribuzione e del 18,8 % per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 23,0% mentre è in deciso aumento il commercio elettronico (+41,7%).

A maggio, rileva l'Istat, i provvedimenti connessi all’emergenza sanitaria Covid-19 "hanno consentito la progressiva riapertura degli esercizi commerciali, determinando un marcato aumento congiunturale delle vendite dei beni non alimentari, sia in valore sia in volume; tale crescita ha permesso un parziale recupero dei forti cali registrati nei due mesi precedenti. Sempre in termini congiunturali diminuiscono, per la prima volta dallo scorso agosto, le vendite di beni alimentari".

L'Istituto segnala poi che "su base annua, le vendite del comparto alimentare restano in crescita, mentre permane molto negativa, pur se in miglioramento, la dinamica tendenziale dei beni non alimentari. Tra le differenti forme distributive, il commercio elettronico registra una ulteriore e forte accelerazione, confermandosi come l’unico settore in crescita in termini tendenziali", aggiunge l'Istat.