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Conte apre al taglio dell'Iva: "Ma è una misura costosa. Ora reinventare l'Italia"

Conte apre al taglio dell'Iva: "Ma è una misura costosa. Ora reinventare l'Italia"

Tra le priorità: digitale, energia e più inclusività. Dl semplificazioni nel prossimo Cdm.  Il premier: "Giusta la riduzione del cuneo fiscale"

Conte apre al taglio dell'Iva: "Ora reinventare l'Italia"

 Giuseppe Conte

Il governo ragiona su una riduzione dell'Iva per rilanciare i consumi. L'ipotesi è stata avanzata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che, nella conferenza stampa di chiusura degli Stati generali, ha qualificato come "inaccettabile la proposta avanzata da Atlantia per risolvere il caso Autostrade e ammesso che potrebbe arrivare presto un nuovo scostamento di bilancio".

Il premier ha anche definito giusta la riduzione del cuneo fiscale e non ha mancato di replicare a Confindustria con cui nei giorni scorsi ci sono stati momenti di tensione dialettica. "Il governo deve farsi carico degli interessi di tutto il Paese", ha osservato. Il piano di rilancio allo studio dell'esecutivo, ha insistito l'inquilino di Palazzo Chigi, "non è solo una raccolta di riforme. Dobbiamo reinventare il Paese. Non possiamo accontentarci solo di qualche piccola riforma". E si fonderà su tre direttrici: modernizzazione del Paese e transizione energetica e Italia più inclusiva".

Taglio Iva? Ne stiamo discutendo ma è solo un'ipotesi

"Rimodulare l'Iva è solo un'ipotesi. è una misura costosa da studiare. C'è preoccupazione perché i consumi, comprensibilmente, non sono ripartiti. Non è ripartito quel clima di fiducia", ha sottolineato Conte. Per il momento, pero', ha aggiunto, "non abbiamo preso decisioni. Questa settimana sarà decisiva per una prospettiva del genere".

Su Aspi proposta inaccettabile, verso decisione obbligata

"Sul mio tavolo non ho una proposta accettabile. Ci avviamo su una strada obbligata. Il caso va chiuso e subito. Atlantia ha ragione: non è giusto portare avanti l'incertezza a lungo. Hanno chiesto una soluzione chiara. Noi abbiamo il dovere di dare una soluzione chiara", ha rilevato il presidente del Consiglio.

Nuovo scostamento? Ipotesi possibile e probabile

Il governo sta intanto studiando la possibilità di un nuovo scostamento di bilancio, ma, ha osservato Conte, è una "decisione che non abbiamo ancora preso". Si tratta comunque, di una ipotesi "possibile e probabile. Interverremo su misure concrete", ha proseguito Conte. "Non vogliamo lasciare che i lavoratori" vadano a casa e "pensiamo a incentivi per categorie in sofferenza" come il turismo. "Non abbiamo ancora fatto di conto", ha precisato il capo del Governo, "ma fra un po' dovremo metterci intorno a un tavolo con il ministro dell'Economia e il Ragioniere generale dello Stato. L'aggiornamento è costante anche rispetto ai flussi di cassa dello Stato".  

Riduzione cuneo fiscale è direzione giusta

La riduzione del cuneo fiscale "è la direzione giusta che dobbiamo perseguire", ha sostenuto Conte.

Decreto semplificazioni in prossimo Cdm

Il decreto Semplificazioni potrebbe essere sul tavolo già in occasione della prossima riunione del consiglio dei Ministri. "Confido di chiudere il Dl Semplificazioni e portarlo al prossimo Cdm", ha detto il premier. 

Conte a Confindustria: il governo guarda a tutto il Paese

Molto secca la risposta a Confindustria con cui i rapporti si sono fatti piu' tesi dopo l'arrivo di Carlo Bonomi alla guida della confederazione degli industriali. "La dialettica con gli industriali non mi spaventa. A Confindustria abbiamo presentato il nostro Piano di rilancio. L'importante è che a tutti sia chiaro l'obiettivo di lavorare per l'Italia. Il governo deve farsi carico degli interessi di tutto il Paese", ha spiegato il presidente del Consiglio. 

Recovery fund per riforme

Il Recovery Fund europeo "sarà diretto a investimenti e riforme, sarà quello l'obiettivo. Stiamo lavorando su progetti per chiedere poi la copertura finanziaria e chiederemo un bridge", ha affermato Conte.

"Ci prenderemo una settimana con i ministri per elaborare le proposte che arriveranno. Poi definiremo il piano, quello sarà l'orizzonte dell'azione di governo da cui andremo a ricavare il 'Reocovery plan' che presenteremo a settembre su cui chiederemo fondi all'Europa", ha aggiunto.