Il 15% dei prodotti falsi in circolazione danneggia aziende italiane

Il 15% dei prodotti falsi in circolazione danneggia aziende italiane

Ogni anno la contraffazione genera perdite pari a 15 miliardi di euro di entrate pubbliche nell’Ue e 19 miliardi per le imprese

prodotti falsi danno aziende italiane

© Aleandro Biagianti / Agf - Un cumulo di prodotti contraffatti sequestrati a Firenze

AGI - Ogni anno la contraffazione costa ai Paesi dell'Unione europea 15 miliardi in mancate entrate. È la nuova stima fatta dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo), secondo cui il 15% dei prodotti falsificati dannegga aziende italiane e in Italia le mancate vendite nel settore dei cosmetici e della cura personale ammontano a 935 milioni.

Le organizzazioni criminali, poi, sono sempre più implicate nel commercio dei prodotti contraffatti i cui proventi vengono poi reinvestiti nel traffico di stupefacenti e nel riciclaggio di denaro.

Quanto costano i falsi?

La stima di 15 miliardi è fatta in base al gettito fiscale diretto e indiretto ridotto nonché al mancato versamento dei contributi sociali da parte dei produttori illegali. 

Ma non sono solo le casse degli Stati a rimetterci: le vendite non realizzate ogni anno causa della contraffazione nei settori più vari - dai cosmetici alla cura personale; dai vini ai farmaci, fino ai giocattoli - sono pari a 19 miliardi


Che cosa è Euipo

È un’agenzia decentrata dell’UE, con sede ad Alicante, in Spagna. Gestisce la registrazione dei marchi dell’Unione europea (Mue) e i disegni e modelli comunitari registrati (Dmc), entrambi intesi a proteggere la PI in tutti gli Stati membri dell’UE. L’Euipo svolge attività di cooperazione con gli uffici di Pi nazionali e regionali dell’Ue.


In particolare, le mancate vendite nel settore dei cosmetici e della cura personale sono aumentate di oltre 2,5 miliardi nel 2019, il che rappresenta l’incremento più significativo fra i settori presi in esame. 

Quanto è grave il danno per le aziende?

Nell’Ue ogni anno circa il 14,1% delle vendite del settore dei cosmetici e della cura personale (pari a 9,6 miliardi di euro) non vengono realizzate a causa della presenza di prodotti contraffatti. In Italia la percentuale è dell’11,9%, pari a 935 milioni con un aumento di 225 milioni rispetto all’ultima stima.

Non solo: secondo la ricerca condotta dall’Euipo e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse) il 15% di tutti i prodotti contraffatti sequestrati dalle autorità doganali viola il copyright di imprese italiane.

Chi sono le vittime delle contraffazione

"La contraffazione non è un reato senza vittime" ha detto il Direttore esecutivo dell’Euipo, Christian Archambeau, "I prodotti contraffatti sottraggono alle imprese vendite legittime e privano i governi di entrate più che necessarie, oltre a presentare ovvi rischi per la salute e la sicurezza degli utilizzatori. La nostra collaborazione con Europol rivela inoltre che i proventi della contraffazione possono sostenere anche forme gravi di criminalità organizzata. Per far completamente fronte a questa situazione è necessaria un’azione internazionale concertata a tutti i livelli".