Sì alla riapertura parziale per Tesla dopo la sfida di Musk

Sì alla riapertura parziale per Tesla dopo la sfida di Musk

L'imprenditore aveva riattivato lo stabilimento californiano di Fremont violando le regole sul lockdown e aveva fatto causa alle autorità locali per l'ordinanza che gli aveva imposto la chiusura. E la Casa Bianca è con lui

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FREDERIC J. BROWN / AFP -  Elon Musk

Le autorità della contea californiana di Alameda hanno acconsentito alla riapertura parziale dello stabilimento Tesla di Fremont dopo la sfida del patron Elon Musk contro il lockdown.

Alcune ore prima l'imprenditore aveva annunciato su Twitter il riavvio della produzione presso la fabbrica in violazione aperta delle misure di contenimento del contagio da coronavirus. "Tesla sta riprendendo la produzione oggi contro le regole della Contea di Alameda", aveva scritto l'ad del costruttore di auto elettriche, "sarò alla catena di montaggio con tutti gli altri. Se qualcuno dovrà essere arrestato, chiedo che sia solamente io".

La nota dell'amministrazione dà il via libera "solo alle operazioni minime finché non sarà approvato un piano" e sottolinea che "è sempre più vicino un piano di sicurezza concordato con l'azienda per un'ulteriore riapertura dello stabilimento". 

Non è ancora noto se Musk intenda ora ritirare la causa intentata all'amministrazione della Contea per ottenere l'annullamento degli ordini esecutivi che lo avevano costretto a chiudere la fabbrica. Vistosi negato il permesso di riaprire, domenica scorsa l'imprenditore aveva inoltre minacciato di spostare gli uffici amministrativi e il suo unico stabilimento statunitense in Texas o in Nevada. "Se manterremo un'attività a Fremont dipenderà dal modo in cui verremo trattati in futuro", aveva chiosato.

Musk, non nuovo a exploit eccentrici, si è scagliato più volte in maniera durissima contro il lockdown e alcuni giorni fa, durante la conference call con gli azionisti sui risultati trimestrali, si era lanciato in una lunga invettiva nella quale aveva definito "fasciste" le misure di contenimento della pandemia da coronavirus. La sua ultima intemerata sembra però avere una copertura politica a Washington. Lunedì mattina, in un'intervista alla Cnbc, il segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, aveva invitato la California a collaborare con Musk per consentirgli di riaprire velocemente e in sicurezza la sua fabbrica.

In seguito è arrivato un tweet di sostegno da parte del presidente usa Donald Trump: "La California dovrebbe permettere a Tesla e Elon Musk di aprire la fabbrica, ora. Può essere fatto velocemente e in sicurezza".