Il debito dell'Italia salirà al 160% del Pil nel 2020, secondo Goldman Sachs

Il debito dell'Italia salirà al 160% del Pil nel 2020, secondo Goldman Sachs

Gli analisti della banca d'affari invitano i governi europei a considerare "opzioni di condivisione del rischio che forniscano supporto ai Paesi con una debole posizione di bilancio"

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© AFP - La stazione centrale di Milano in lockdown per il coronavirus

L'emergenza coronavirus farà esplodere i debiti pubblici in tutta Europa. L'allarme è di Goldman Sachs, secondo cui quello italiano arriverà a toccare il 160% del Pil a fine 2020. "Considerata la profondità della crisi e le misure di bilancio messe in campo per affrontarla", si legge in un rapporto curato dagli analisti della banca d'affari, "ci aspettiamo un forte incremento di debito e deficit".

"Sebbene l'incertezza rimanga alta, il deficit pubblico raggiungerà probabilmente il 10% del Pil in Italia e in Spagna e il 7% in Francia, mentre la Germania violerà nettamente la regola sul freno del debito. Ciò spingerà il debito al 160% del Pil in Italia e a circa il 120% del Pil in Spagna e in Francia", prevedono gli analisti.

 Per questo, afferma lo studio, "stanno crescendo i timori sulla sostenibilità del debito nei Paesi dell'Europa meridionale. I calcoli effettuati da Goldman Sachs suggeriscono che, per mantenere stabile un debito al 160% del Pil, l'Italia avrebbe bisogno di "un avanzo primario pari all'1,3% del Pil con una crescita nominale dell'1,7% (pari alla media degli ultimi 5 anni) e un tasso d'interesse effettivo sui titoli di Stato pari al 2,5% (come quello registrato nel 2019)". 

Questi numeri tuttavia, osserva il report, "si deteriorano molto rapidamente con una crescita più bassa o tassi d'interesse più alti. Ad esempio, assumendo che i tassi d'interesse effettivi crescano di 100 punti base, ci sarebbe bisogno di un avanzo primario pari al 2,8% del Pil, significativamente maggiore rispetto a quello che è stato ottenuto sin dai tempi della crisi finanziaria". 

Per questo lo studio invita i governi europei a considerare "opzioni di condivisione del rischio che forniscano supporto ai Paesi con una debole posizione di bilancio". E se "gli ostacoli politici" all'emissione di eurobond appaiono "alti", gli analisti di Goldman Sachs si attendono invece che un accordo possa essere raggiunto sull'utilizzo della linea di credito del Mes "con condizionalità limitata". Nel frattempo, conclude il report, "il programma di acquisti della Bce contribuirà alla sostenibilità del debito contenendo i rendimenti dei titoli di Stato dell'Europa meridionale".