Il coronavirus continua a far paura. Le Borse a picco

Il coronavirus continua a far paura. Le Borse a picco

Giovedì 5 marzo, nonostante un avvio positivo, è stata un'altra  giornata caotica, all'insegna del nervosismo e della volatilità di fronte agli sviluppi della situazione legata all'epidemia

coronavirus borse a picco


Lo spettro del coronavirus continua a spaventare i mercati, per niente rassicurati dai piani anticrisi messi in campo dalle banche centrali e dai governi per superare l'emergenza. Le Borse europee, nella giornata di giovedì 5 marzo, nonostante un avvio positivo, hanno vissuto una giornata caotica, all'insegna del nervosismo e della volatilità di fronte agli sviluppi della situazione legata all'epidemia, che fuori dalla Cina ha superato i 15.000 casi. Parigi chiude a -1,9%, Francoforte a -1,5% e Londra a -1,6%; Milano lascia sul terreno l'1,78% dopo essere arrivata a perdere anche il 2,5%.

A farla da padrone è tornata l'alta volatilità, e si assiste a sessioni in cui i titoli oscillano sulle montagne russe del virus. Certi giorni gli investitori mostrano piu' sicurezza e fiducia nelle decisioni prese dalle banche centrali per intervenire "con misure mirate" e contrastare cosi' gli effetti del Covid-19 sull'economia. E torna la paura per un evolversi incontrollato dei contagi (la stretta sulle scuole oggi ha lasciato a casa 300 milioni di studenti in 13 Paesi) e dominano gli scenari piu' pessimisti tracciati dagli esperti.

Martedì il taglio a sorpresa dei tassi negli Stati Uniti da parte della Fed a causa del virus mette sotto pressione la Bce, che negli ultimi anni ha gia' compiuto enormi sforzi per sostenere l'economia degli Stati membri. Drastiche misure di contenimento paralizzano l'economia cinese e minacciano a loro volta la crescita globale. Forti ripercussioni iniziano a farsi sentire anche sul trasporto aereo. Un conto salatissimo, secondo la Iata, di 113 miliardi di dollari di fatturato nel 2020.

Procede in rosso anche Wall Street, con il Dow Jones in altalena che è arrivato a perdere quasi il 4%, il Nasdaq e lo S&P 500 oltre il 3%. Intanto, il prezzo del petrolio continua a scendere nonostante l'orientamento dell'Opec di tagliare ulteriormente la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno. Il Wti perde l'1,45% (68 cent) a 46,10 dollari al barile e il Brent cede l'1,74% (oltre un dollaro) a 50,02 dollari al barile.