(AGI) - Roma, 26 mag. - La corruzione frena la crescita delleimprese italiane che scontano anche un ritardo di innovazione ele piccole dimensioni. E' quanto ha sottolineato il governatoredella Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle considerazionifinali all'assemblea annuale. "Ostacoli all'attivita' delle imprese e alla loro crescitavengono in Italia, oltre che da limiti di natura finanziaria -ha spiegato Visco - soprattutto dal contesto in cui e' condottal'attivita' economica. La complessita' del quadro normativo, lascarsa efficienza delle procedure e delle azioni delleamministrazioni pubbliche, i ritardi ella giustizia, le carenzenel sistema dell'istruzione e della formazione, frenano lospostamento di risorse produttive verso le aziende piu'efficienti, uno dei principali meccanismi alla base dellacrescita della produttivita'". Una situazione, questa, secondoVisco, "aggravata dai fenomeni di corruzione e in piu' areedell'operare della criminalita' organizzata". Sebbene "una rinnovata capacita' di competere delle impreseitaliane" venga segnalata da "una crescita in volume delleesportazioni di beni maggiore di quella della domanda suinostri mercati di sblocco, in particolare quelli esternidell'area euro", a penalizzare l'attivita' d'impresa, haammonito il governatore della Banca d'Italia, e' anche lascarsa innovazione. "L'attivita' innovativa - ha affermato - e'in Italia meno intensa che negli altri principali paesiavanzati, soprattutto nel settore privato". Visco ha citatol'ultima indagine europea sull'innovazione che indica che "ilritardo, particolarmente ampio rispetto alla Germania, e'accentuato nei settori industriali a piu' elevato contenutotecnologico". Inoltre, ha aggiunto, "e' molto inferiore perleimprese italiane, la capacita' di svolgere attivita' di ricercae sviluppo al loro interno e di collaborare con universita' ealtre istituzioni di alta formazione". Per Visco, in Italia "leimprese non solo nascono mediamente piu' piccole ma faticanoanche a espandersi: in termini di occupati, anche quando hannosuccessi crescono a ritmi piu' bassi e per un periodo piu'limitato". (AGI).