Che fare con i monopattini elettrici che (ancora) non si possono usare in città?

La soluzione l'hanno trovata, ad esempio,  Circ e Kilometro Rosso, che hanno stretto una partnership per mettere la mobilità condivisa a disposizione dei 1.700 dipendenti di Brembo

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Circ
Monopattini elettrici

Che fare con le flotte di monopattini elettrici ferme nelle rimesse in attesa della delibera dei comuni che permetta di usarli in sicurezza nelle strade cittadine? La soluzione finora l'hanno offerta le partnership tra operatori e distretti industriali, come quella siglata tra Circ e Kilometro Rosso. In sostanza, invece di restare fermi, vengono utilizzati in vaste aree industriali - all'interno di specifiche aree private - per fare i test sulla mobilità sostenibile. L'accordo stretto fra Circ e Kilometro Rosso ha lo scopo di capire usi e necessità dei fruitori e supportare i comuni a preparare le loro delibere sull'uso di un mezzo di trasporto considerato ecosostenibile.

Il primo esempio di sperimentazione di trasporto su monopattini elettrici è stato presentato nel distretto d’innovazione che ha sede a Bergamo ed è legato a Brembo - azienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione di impianti frenanti per veicoli. I 1.700 dipendenti e ospiti del campus potranno spostarsi gratuitamente sul mezzo di trasporto eco-friendly tra i 40 ettari di spazio disponibile.

La start-up Circ

Circ - start-up tecnologica che vuole rivoluzionare la mobilità urbana -  si sta impegnando nella partnership con i grandi distretti produttivi e d’innovazione per diffondere la mobilità sostenibile all’interno degli stessi. L'azienda produttrice di monopattini elettrici è a favore di una regolamentazione locale in grado di sostenere un quadro normativo condiviso che tuteli la sicurezza dei cittadini. Circ si impegna a garantire, nelle città in cui opera, il monopattino con le migliori soluzioni e più adatto alle condizioni del manto stradale locale. Per una città come Lisbona, che presenta molti saliscendi e strade in pavé, l'azienda ha sviluppato un monopattino a doppia forcella e dotato di solidi ammortizzatori.

La sperimentazione

"Circ - spiega il Direttore delle comunicazioni di Circ Italia Maia Lottersberger - crede nelle potenzialità del mercato italiano e nella sua sensibilità verso la micro-mobilità, nello specifico in quella legata al monopattino elettrico. La sperimentazione in atto - autorizzata dal decreto attuativo del ministero dei Trasporti - consiste inizialmente nel sottoporre a chi transita all'interno del distretto industriale un questionario prima dell'arrivo dei monopattini elettrici. Questo per capire quale è la percezione legata a questo mezzo di trasporto. Successivamente, verrà loro sottoposto un altro questionario per vedere come questa è cambiata una volta utilizzato il prodotto".

Lo step successivo sarà quello di condividere i dati ricavati con i Comuni impegnati nello sviluppo di un quadro normativo locale. E questo per trovare le soluzioni più efficaci per lo sviluppo di una micro- mobilità elettrica che vada a beneficio di utenti e cittadini.

Il test nato dalla collaborazione tra Circ e Kilometro Rosso potrebbe originare soluzioni sicure di mobilità “continuativa” a vantaggio dei cittadini che potrebbero usufruire di un trasporto interconnesso tra brevi e lunghe distanze, grazie a soluzioni pubbliche e private, locali e nazionali.

L'innovation district del Kilometro Rosso

Kilometro Rosso conta 28 laboratori, 23 progetti di R&D finanziati, 58 brevetti depositati nel 2018, 70 mila delegati ufficiali provenienti da tutto il mondo. Inaugurato nel 2009, è un centro di ricerca e trasferimento tecnologico impegnato nel campo dell'impatto ambientale, dello smart manufacturing, life science ed energy management.

"Nel caso specifico di Kilometro Rosso - continua la Lottersberger -  a noi risultano particolarmente interessanti i feedback che provengono da chi transita all'interno del distretto industriale. Si tratta di persone tendenzialmente predisposte ad attività di ricerca e sviluppo".

Ma non è tutto. La Circ chiederà ai dipendenti del distretto industriale eventuali consigli  e suggerimenti, per ottimizzare il servizio offerto. Ad esempio, di quali accessori vorrebbero disporre mentre viaggiano sul monopattino - come il caricatore usb, il porta bottiglie, il porta cellulare: accorgimenti che permettono un utilizzo più sicuro del mezzo.

Perché la scelta di Kilometro Rosso

La scelta di Kilometro Rosso non è casuale. "Milano è una delle città in cui crediamo di più" continua Lottesberger "consideriamo la sua posizione strategica. Inoltre si tratta di uno dei poli più importanti e innovativi che investono sulla sicurezza. Non a caso una delle aziende chiave che gravitano all'interno del distretto industriale è la Brembo. Infine i dipendenti: si tratta di persone molto reattive all'utilizzo del monopattino elettrico e quindi in grado di fornirci riscontri importanti" ha sottolineato la Lottersberger.



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