Lavoratori autonomi, cosa cambia su maternità e malattia

Diventa legge il 'Jobs act' delle Partite Iva. Nuove garanzie e tutele, compresa la disoccupazione per i collaboratori

Lavoratori autonomi, cosa cambia su maternità e malattia

E' stato approvato in via definitiva ed è dunque legge il cosiddetto Jobs Act degli autonomi, il nuovo “Statuto dei lavoratori autonomi” che interessa oltre due milioni di partite Iva e collaboratori. Per loro, più tutele per maternità, malattia e infortuni, ma anche sgravi fiscali per formazione e aggiornamento, la dis-coll per i collaboratori diviene strutturale da luglio e arriva il riconoscimento dello 'smart working', il lavoro agile. 

Il disegno di legge era stato presentato a febbraio 2016, passato alla Camera quasi un anno dopo, il 10 gennaio scorso, con 256 sì, 10 no e 102 astenuti, e alla fine ritornato al Senato in terza lettura per l’approvazione definitiva che è arrivata oggi con 158 i sì, 9 i no e 45 gli astenuti. Ecco che cosa cambia in sintesi.

Maternità, maggiori tutele

Maggiori tutele per le neo-mamme, estensione del congedo parentale da tre a sei mesi di cui usufruire entro i primi tre anni di vita del bambino, viene inserito un tetto massimo di 6 mesi di congedo complessivamente fruibile dai genitori (anche se fruiti in altra gestione o cassa di previdenza), possibilità di usufruire di una sostituzione temporanea da parte di un collega di fiducia che abbia le stesse competenze professionali. Durante la maternità si avrà la possibilità di ricevere l'indennità pur continuando a lavorare (non scatta l'astensione obbligatoria).

Malattia e infortuni, contributi rateizzabili

L'attività lavorativa svolta con continuità non viene considerata estinta ma sospesa, per un massimo di 150 giorni, fatto salvo il venir meno l’interesse del datore. In caso di patologie oncologiche, vengono riconosciuti i periodi di assenza dal'attività lavorativa alla pari della degenza ospedaliera dal punto di vista economico. Sarà inoltre possibile sospendere il versamento dei contributi per due anni, rateizzando successivamente il debito.

Formazione e aggiornamento deducibili

Deducibili al 100% - nel limite di 10mila euro all’anno -  le spese sostenute per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, convegni e congressi. Deducibilità integrale, nel limite di 5mila euro l’anno, anche delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità erogati da organismi accreditati

Collaboratori, la disoccupazione diventa stabile

Diventa strutturale l'indennità di disoccupazione ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto (con esclusione degli amministratori e dei sindaci) iscritti in via esclusiva alla relativa Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva. La misura, introdotta in via sperimentale nel 2015, riguarderà dal 1 luglio 2017 anche dottorandi di ricerca con borse di studio e assegnisti. 

Si potrà partecipare agli appalti

Via libera alla partecipazione di elavoratori autonomi alle gare d’appalto per incarichi di ricerca e consulenza. E’ prevista la loro equiparazione alle Pmi ai fini dell’accesso ai fondi strutturali europei, ai Por e Pon (Piani operativi regionali e nazionali)

Ritardi del committente nei pagamenti, più tutele

Tutte le clausole che prevedono il pagamento dopo i 60 giorni verranno considerate abusive, nessuna possibilità per i committenti di modificare unilateralmente le condizioni dei contratti, mentre i rimborsi spese per l’esecuzione dell’incarico per conto del committente non concorreranno alla formazione del reddito

Smart-working, lavoro più agile

Il lavoro agile, promosso allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione vita-lavoro, viene configurato non come una nuova tipologia contrattuale ma come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, da eseguire in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale (stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva). La disciplina del lavoro agile si applicherà anche alle pubbliche amministrazioni. L'accorso sul lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato. In questo secondo caso, per fare marcia indietro è richiesto un preavviso non inferiore a 30 giorni. Il lavoratore ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello riconosciuto ai colleghi che svolgono le stesse mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda. Viene riconosciuto il diritto alla tutela contro gli infortuni (anche in itinere) e le malattie professionali.

Tavolo tecnico di confronto sul lavoro autonomo

E' stato istituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, composto da rappresentanti designati dal ministero del Lavoro, dalle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni di settore comparativamente più rappresentative a livello nazionale, con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo.