Altre 48 ore per sciogliere i nodi sulla manovra. E Conte sale al Quirinale da Mattarella

L'incontro di prassi tra il premier e il presidente della Repubblica, assolutamente interlocutorio, per parlare degli ultimi sviluppi legati alla messa a punto definitiva​

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PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA / AFP
Conte e Mattarella

Sulla manovra tutto rinviato a lunedì. Mentre è ancora in corso il vertice fiume a Palazzo Chigi, durato tutta la giornata, la Commissione Bilancio del Senato ha stabilito che l'avvio delle votazioni agli emendamenti al Ddl di bilancio è rinviato a lunedì 9 dicembre alle 13. L'obiettivo sarebbe chiudere in Commissione mercoledì per arrivare al via libera definitivo venerdì.

Sconvocate quindi tutte le sedute della commissione previste per stasera e domani. Per fare in modo che la maggioranza sciolga tutti i nodi sui 'temi caldi' si ipotizza che il provvedimento accolga a Palazzo Madama tutte le modifiche di Camera e Senato per far arrivare un testo 'blindato' a Montecitorio. Si fa quindi strada l'ipotesi che la maggioranza punti a due sole letture parlamentari per la manovra, con la Camera che non modificherebbe quanto approvato dal Senato e, quindi di fatto, procedere con un esame unico.

Intanto, mentre le delegazioni dei partiti di maggioranza sono ancora sedute al tavolo, Giuseppe Conte sale al Quirinale per riferire a Sergio Mattarella gli ultimi sviluppi legati alla messa a punto definitiva della manovra dopo le molte ore di trattativa. Un incontro di prassi tra il premier e il presidente della Repubblica e assolutamente interlocutorio.

Secondo quanto si apprende, a Palazzo Chigi si va verso un accordo che prevede la plastic tax ridotta e posticipata a luglio e uno slittamento della sugar tax a ottobre. "Una vittoria del buon senso", afferma il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci che spiega che "bisogna dare alle imprese del settore il tempo che serve per adeguarsi alle nuove norme. Spero che questo nuovo confronto nella maggioranza serva a far capire che i problemi si risolvono con le mediazioni, non con le spallate e non con le accuse incrociate".

"Fiducioso" sul raggiungimento dell'accordo anche il vice capogruppo alla Camera di Italia viva, Luigi Marattin. Quindi se da un lato il nodo politico sembra essere risolto resta aperto quello tecnico.

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, mette sul piatto 400 milioni derivanti da una stretta fiscale sui giochi. è qui che si acuisce lo scontro tra Italia viva, che vorrebbe usare queste risorse per la cancellazione di Plastic e la Sugar tax, il Pd che spinge per il taglio del cuneo fiscale e il M5s che chiede di destinarle ai Vigili del Fuoco. Si cerca un compromesso mentre si susseguono nel corso della giornata diverse ipotesi di accordo. 



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