Ecco come cambiare l'auto e avere gli incentivi del governo

Bonus per i virtuosi, malus per gli inquinatori. E una ampia gamma di incentivi

manovra ecotassa automobili

Approvato in Legge di Bilancio il maxi-emendamento che dal primo marzo introdurrà incentivi sulle auto elettriche e un sistema di malus per i mezzi più inquinanti. La misura, approvata con 167 sì, 78 no e tre astenuti, dovrà ancora passare formalmente al vaglio della Camera e introduce anche incentivi sull’acquisto di colonnine private per la ricarica, di cui sarà possibile detrarre fino al 50 per cento del costo sulle spese di posa in opera.

Ecobonus

Ne ha diritto chi acquista e immatricola, tra il 1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021, automobili con emissioni di anidride carbonica entro i 70 g/km che non costino più di 50 mila euro senza Iva. Il bonus è progressivo e stanzia 4.000 euro per le auto con emissioni di CO2 entro i 20 g/km e 1.500 euro entro i 70 g/km, che saranno erogati direttamente dalla concessionaria togliendoli dal costo complessivo. Rottamando le vecchie classi Euro dall’1 al 4, l’incentivo salirà a 6.000 euro per la prima fascia e 2.500 euro per la seconda.

Soggetto a esaurimento, per il bonus sono stanziati 60 milioni di euro per il primo anno e 70 per i due successivi.

Ecotassa

Per tutte le auto con valori di CO2 superiori a 160 g/km acquistate e immatricolate tra il 1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 scatta l’ecotassa una tantum, che si somma agli altri adempimenti già previsti e deve essere pagata tramite F24.

Anche in questo caso progressiva, l’ecotassa introduce quattro fasce di consumo: 1.100 euro dai 161 g/km fino ai 175 g/km; 1.600 euro fino ai 200 g/km; 2.000 euro fino ai 250 g/km e 2.500 euro per i veicoli con emissioni superiori ai 250 g/km.

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BLANCHES / IMAGINECHINA 
Auto elettriche (Afp) 

Nel primo semestre del 2018 le auto elettriche vendute in Italia sono state solo cinquemila, contro le 36.500 unità vendute dalla Norvegia, capofila europea. In totale le vendite di automobili elettriche, ibride o a metano nel Paese sono state il 7 per cento del totale, soprattutto a causa della mancanza di incentivi, come rilevato dalla ricerca della società di analisi Ev-VOlumes.

A novembre, Fiat Chrysler - che al momento non vende automobili elettriche o ibride in Italia - aveva annunciato un investimento di 5 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021 per creare la prima 500 elettrica, come riporta La Stampa. I primi modelli dovrebbero uscire dallo stabilimento di Mirafiori all’inizio del 2020.

 



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