(AGI) - Pechino, 24 lug. - Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo di un decimo di punto percentuale le stime di crescita della Cina nell'ultimo World Economic Outlook presentato oggi a Kuala Lumpur, e fissa il tasso di crescita per il 2017 al 6,7%, contro il 6,6% delle ultime stime di aprile scorso. Per il 2018, invece, la crescita del gigante asiatico e' fissata al 6,4%, in lieve rallentamento rispetto alla stima di quest'anno, ma in rialzo dello 0,2% rispetto alla previsione di aprile scorso, sulle aspettative di alti investimenti pubblici, anche se permane il rischio di "ulteriori larghi incrementi nel debito".
Le economie emergenti vengono viste in crescita del 4,6% nel 2017 e del 4,8% nel 2018. Un primo via libera all'innalzamento delle stime di crescita della Cina era arrivato a giugno scorso, durante il viaggio in Cina del numero due del Fmi, David Lipton, che aveva promosso "la transizione verso un percorso di crescita piu' sostenibile" da parte di Pechino e le riforme avviate "in ampi settori" dell'economia, e aveva previsto per il 2017 una crescita al 6,7%, in linea con le aspettative del governo cinese di arrivare per l'anno in corso a una crescita attorno al 6,5%. Nei primi sei mesi del 2017, la Cina e' cresciuta del 6,9%, al di sopra di questa stima. La Cina, spiega il Fondo Monetario Internazionale deve focalizzarsi sui rischi del settore finanziario per evitare un improvviso rallentamento dell'economia, che, secondo l'istituto di Washington, potrebbe avere ricadute anche su altri Paesi. (AGI)
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