Un paio di cose da sapere sulla donna che Fca ha messo a guidare i camion

La nuova presidente di Cnh Industrial ha un curriculum di tutto rispetto, ma qualcosa di straordinario nel passato

fca camion cnh manager donna Suzanne Heywood
JOHN STILLWELL / POOL / AFP
 
 Suzanne Heywood

Non è sicuramente l'unica manager a sedere ai vertici di Economist, Royal Opera House e Royal Academy of Arts - cosa che la rende già straordinaria - ma con ogni probabilità è l'unica ad avere nel proprio passato un'esperienza talmente fuori dal comune da renderla diversa da chiunque altro, uomo o donna che sia.

Le biografie di Suzanne Heywood, la nuova presidente di Cnh Industrial - il ramo mezzi pesanti di Fca, per intenderci - sono piuttosto scarne e tradiscono quasi la voglia di inquadrare nella assoluta consuetudine il fatto che una donna occupi un posto apicale in una porzione di mondo dell'automotive tradizionalmente dominato dagli  uomini: dal tavolo di progettazione al volante.

Ma se è assolutamente normale che una donna occupi quel posto, basta dare un'occhiata al suo curriculum per capire che è lei a essere fuori dal comune. E non tanto per la laurea in scienze a Oxford e il dottorato a Cambridge, quanto per qualcosa che ha vissuto ancora più indietro nel tempo, quando era una bambina. 

Perché l'infanzia di Suzanne Heywood non è stata tra i banchi di esclusive scuole britanniche o in oleose officine meccaniche, ma a bordo di una barca a vela. Per dieci anni. Esatto: 10 anni. Non dieci mesi, nè dieci giorni ogni estate, ma dieci, lunghissimi anni passati su uno yacht con la famiglia a ripercorrere la rotta seguita da James Cook nel suo terzo giro del mondo. Quello, per intenderci, che gli fece scoprire l'arcipelago delle Hawaii e gli costò la vita. Solo che l'equipaggio della HMS Resolution impiegò 4 anni e la famiglia Heywood più del doppio. Ma forse era un destino scritto per qualcuno nato a Southampton, la città da cui salpò il Titanic e che per decenni è stata lo scalo principale per i viaggi dall'Europa verso l'America. 

Nel 2016, a 47 anni, scrive il Sole 24 Ore, Suzanne Heywood è stata nominata Managing Director di Exor, la holding di casa Agnelli. Fino ad allora, aveva lavorato per McKinsey & Company, dove era entrata come associato nel 1997, diventandone successivamente Senior Partner.

Per diversi anni ha diretto la service line globale di McKinsey, per la progettazione organizzativa, e si è  occupata a lungo degli aspetti strategici dei clienti in diversi settori.

E' anche scrittrice: ha condensato la sua esperienza di organizzatrice nel libro 'Reorg' e ha insegnato all’Università Tsinghua di Pechino. La sua carriera era iniziata nel governo del Regno Unito, presso il ministero del Tesoro. In quel dicastero è stata segretaria personale del Financial Secretary, il responsabile di tutti gli aspetti della fiscalità diretta, nonché principale fautrice della politica di privatizzazione dell’esecutivo. 

Ha inoltre svolto un ruolo di supporto del Cancelliere durante le negoziazioni presso l’Ecofin, il Consiglio dei ministri delle Finanze Europei, a Bruxelles. 



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