Ecco le domande che Facebook farà agli utenti sull'autorevolezza dei giornali

Le ha rivelate il sito Buzzfeed. Si tratta di domande molto semplici, basteranno a risolvere il problema delle fake news 

Ecco le domande che Facebook farà agli utenti sull'autorevolezza dei giornali

La scorsa settimana, Mark Zuckerberg aveva annunciato in un post che il nuovo news feed di Facebook avrebbe dato priorità a quelle testate ritenute 'autorevoli' dalla comunità degli utenti, circa due miliardi in tutto il mondo, dopo averli consultati attraverso un sondaggio. Buzzfeed è entrata in possesso di quelle che saranno le domande che Facebook farà agli utenti. Non si tratta, come alcuni pensavano, di un lungo e articolato questionario, ma di sole due domande. Ovvero:

 

Riconosci i seguenti siti web?

• Sì
• No
 

Quanto ti fidi questi siti siti?

• Totalmente • Molto • Abbastanza • A malapena • Per nulla   Al momento non è dato sapere come saranno decisi i siti che verranno usati come opzioni alla prima domanda. Né ovviamente quali saranno. 

Da quanto si è appreso, le due domande avranno un ruolo differente. La prima servirà a capire quali sono le testate di cui un utente è 'fan', la seconda quali testate vengono considerate 'generalmente autorevoli'. Le prime saranno le preferite dall'utente, e come tali avranno una corsia preferenziale nella sua timeline. Le seconde, anche se non preferite, saranno comunque meno penalizzate dal nuovo algoritmo, perché godono di una stima diffusa.  

Un portavoce di Facebook ha confermato al sito di informazione americano che questa è l'unica versione del sondaggio che verrà usato. Ha anche aggiunto che le domande sono state preparate da un team di Facebook e non da una società esterna. 

La decisione di Facebook di rivedere l'algoritmo che ci permette di visualizzare le notizie sulle home page degli utenti è arrivata dopo due anni di polemiche sul problema delle fake news sul social network, e sulla difficoltà della società di arginare il problema della disinformazione e delle ingerenze straniere nel veicolare informazioni durante le campagne elettorali. 

Lunedì 22 Samidh Chakrabarti, top manager di Facebook aveva dichiarato di essere "consapevole del danno che Internet può causare, anche all'interno di una democrazia". Una consapevolezza diffusa anche agli alti livelli della società, che però non sono riusciti a trovare una soluzione, pur ammettendo di starci lavorando da tempo. 

Questo sondaggio in qualche modo dovrebbe essere la risposta. 



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