Al Quirinale assegnati gli Eni Award, premi a ricerca e innovazione

Giunto quest'anno alla sua dodicesima edizione il premio, istituito nel 2007 e conosciuto anche come il "Nobel dell'Energia", è divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale 

eni award premi
Ammendola/Uff Stampa / AGF
Sergio Mattarella, Emma Marcegaglia, Claudio Descalzi

Si è svolta al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente di Eni, Emma Marcegaglia e dell'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, la cerimonia di premiazione degli Eni Award. Giunto quest'anno alla sua dodicesima edizione il premio, istituito nel 2007 e conosciuto anche come il "Nobel dell'Energia", è divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente.

Eni Award ha lo scopo di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e stimolare le nuove generazioni di ricercatori nel loro lavoro, a testimonianza dell'importanza che l'azienda dà alla ricerca scientifica e all'innovazione.

"Ricerca e progresso sono valori fondamentali per Eni su cui continuare a investire". Così Emma Marcegaglia, durante la cerimonia. "Investiamo in economia circolare e stiamo portando avanti quei cambiamenti necessari ai nuovi paradigmi di sviluppo. La transizione energetica infatti deve essere equa e deve dare accesso all'energia a chi non ce l'ha. Per questo noi abbiamo cambiato mission societaria impegnandoci sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu".

"In un mondo che cresce dal punto di vista demografico, i rifiuti saranno qualcosa di sovrabbondante, saranno l'olio e il gas del futuro". È quanto ha affermato Claudio Descalzi aggiungendo che "oggi i rifiuti generano 2,2 miliardi di tonnellate di CO2 l'anno non utilizzabili" e spiegando come l'energia del futuro sarà ricavata anche dal mare e dal moto ondoso.

eni award premi

Ammendola Uff Stampa / AGF

Quest'anno il premio Transizione Energetica, uno dei tre riconoscimenti principali che premia le migliori innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a James A. Dumesic dell'Università del Wisconsin, Madison, che ha sviluppato processi catalitici innovativi per la conversione di biomasse a carburanti e prodotti chimici, incrementando la resa mediante l'ottimizzazione delle condizioni di reazione. Tra i nuovi processi sviluppati, la conversione di uno zucchero (il fruttosio) in un composto da cui è possibile ottenere biomateriali che possono essere utilizzati in alternativa a comuni materiali plastici di origine fossile.

Il premio Frontiere dell'energia, per ricerche sulle fonti di energia rinnovabile e sullo stoccaggio di energia, è stato assegnato a Michael Aziz e Roy Gordon dell'Università di Harvard, che hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria particolarmente adatta per lo stoccaggio sicuro e conveniente di energia rinnovabile intermittente come la solare ed eolica e la successiva erogazione per lunghi periodi di tempo. La nuova chimica delle batterie utilizza molecole organiche disciolte in acqua costituite da elementi abbondanti ed economici in grado di accumulare energia.

Infine, il premio Soluzioni Ambientali Avanzate, dedicato a ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, è stato assegnato a Paul Chirik della Princeton University, la cui ricerca di successo riguarda il campo della catalisi. Metalli quali Ferro e Cobalto possono sostituire i metalli nobili (Platino, Rodio, Palladio, ecc.) utilizzati nelle reazioni catalitiche nell'industria farmaceutica e nei prodotti di consumo, con ricadute positive economiche ed ambientali. Recentemente Chirik ha scoperto che i catalizzatori al Ferro da lui sviluppati sono in grado di riciclare il butadiene aprendo la strada a futuri sviluppi nel campo delle mitigazioni dell'impatto ambientale delle plastiche tradizionali.  



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it