Come compilare il 730 e il nuovo modello Unico

Da cosa si può portare in detrazione alle scadenze da rispettare. Tutto quello che c'è da sapere

Come compilare il 730 e il nuovo modello Unico
 730 Modello

Novità in arrivo per il 730 precompilato del 2017. Sulla dichiarazione, disponibile online dal 18 aprile, i contribuenti possono sia visualizzare, accettare, modificare, integrare e inviare la nuova dichiarazione o integrare, modificare quella inviata nel 2016. Da quest'anno l’applicazione online può essere usata anche da parte degli eredi e nel caso di contribuenti per i quali l’Agenzia non dispone di alcun dato, in quanto si potrà compilare non solo il 730 ma anche il nuovo modello Redditi che da quest’anno prende il posto di Unico.

L’ Agenzia delle Entrate ha messo a punto anche una vera e propria guida con tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la dichiarazione. Tra le novità la detrazione:

  • Per le gite scolastiche
  • I corsi di lingua e teatro a scuola
  • Per le bici a pedalata assistita
  • Per le cucine informatizzate acquistate dai disabili
  • I farmaci acquistati on line.

Che cos'è il 730

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati.

I vantaggi:

  • Il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell'imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione. Ciò avviene a luglio per i lavoratori dipendenti e nel mese di agosto e settembre per i pensionati. 

730 tradizionale o precompilato

La scelta dipende dal contribuente e varia a seconda delle necessità:

  • Per il tradizionale bisogna rivolgersi a un Caf o a un professionista che si occupa di inserire tutti i dati e inviarli all'Agenzia delle Entrate.
  • Il precompilato è un modulo messo a disposizione dell'Agenzia delle Entrate sul suo sito internet e permette di compilare autonomamente con il proprio computer il modello 730.  

Chi può presentarlo

Possono utilizzare il modello 730 (tradizionale o precompilato)  i contribuenti che nel 2016 hanno percepito:

  • Redditi di lavoro dipendente e assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto);
  • Redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • Redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);

Per saperne di più: sito dell'Agenzia delle Entrate


Come compilare il 730 e il nuovo modello Unico

 

Le date da ricordare

  • 2 maggio - Si possono fare modifiche alla dichiarazione precompilata. È il primo giorno in cui sono operative le funzioni di accettazione, modifica o integrazione. Questo vale tanto per i 730 quanto per i modelli Redditi.​​
  • 30 giugno - È il primo appuntamento per i versamenti del saldo e del primo acconto che riguarda i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta e quelli che presentano il modello Redditi, se sono a debito d’imposta.
  • Entro il 7 luglio - E' la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi tramite Caf o professionista abilitato. Anche se possono scattare i tempi supplementari al 24 luglio per il 2017 (il termine slitta di un giorno perché il 23 è domenica), a condizione che entro il 7 luglio dello stesso anno abbiano effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni a loro carico.
  • 24 luglio - Ultimo giorno per l'invio fai da te. Chi sceglie di fare tutto online con il modello precompilato ha più tempo.
  • 2 ottobre - Chi presenta il modello Redditi, perché ha una partita Iva aperta o perché ha conseguito redditi d’impresa, potrà trasmettere la dichiarazione sulla piattaforma delle Entrate (o attraverso un intermediario abilitato o Caf). Il tradizionale termine del 30 settembre cade di sabato e quindi slitta al lunedì successivo. Entro la stessa data si potrà inviare un modello Redditi correttivo del 730 nel caso in cui il contribuente si accorga di aver inserito una detrazione o una deduzione non spettante (in tutto o in parte) o abbiano indicato redditi per un valore inferiore.