La California supera la Gran Bretagna e diventa (di nuovo) la quinta potenza economica del mondo

 

Negli ultimi sei anni creati più di 2 milioni di posti di lavoro. Era dal 2002 che la California non conquistava il quinto posto. L’Italia è decima

La California supera la Gran Bretagna e diventa (di nuovo) la quinta potenza economica del mondo

La California è diventata la quinta potenza economica mondiale superando la Gran Bretagna. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti la crescita dell’ultimo anno è stata pari al 3,4% per un Pil pari a 2.747 miliardi di dollari. Gli ultimi numeri sull’economia britannica, invece, resi noti nel mese di aprile, mostrano un leggero calo e un Pil fermo a 2,625 miliardi di dollari. Qui la classifica aggiornata di quali sarebbero le prime 12 potenze economiche mondiali, considerando anche singolarmente gli Stati degli Usa. L’Italia è decima subito dietro al Brasile.

  1. Stati Uniti: 19.391 miliardi di dollari
  2. Cina: 12.015
  3. Giappone: 4.872
  4. Germania: 3.685
  5. California 2.747
  6. Regno Unito: 2.625
  7. India: 2.611
  8. Francia: 2.584
  9. Brasile: 2.055
  10. Italia: 1.938
  11. Texas: 1.696
  12. Canada: 1.652

I motivi della crescita non vanno ricercati solo nei settori dell’innovazione e dello spettacolo ma in un sistema che, nel suo insieme, ha contribuito allo sviluppo dell’intera regione. Oltre alla Silicon Valley e al mondo di Hollywood, infatti, sono diversi i campi che hanno registrato forti miglioramenti come i settori finanziari e immobiliari e quelli legati al mondo dell’informazione. L’unico ad attraversare una fase di leggera flessione è quello agricolo.

I dati sono stati pubblicati dall’Associated Press che ha citato le dichiarazioni dell’economista Irena Asmundson, a capo del Dipartimento delle Finanze della California. Per Lee Ohanian, professore di economia all’UCLA, il successo economico è dovuto alla produttività dei lavoratori: negli ultimi sei anni, infatti, la California è stata capace di creare due milioni di posti di lavoro in più con un aumento del PIL pari a 700 miliardi di dollari. Business Insider, infine, ha ricordato come lo Stato americano avesse già conquistato quella posizione nel 2002 prima di una rapida discesa a causa della crisi economica mondiale. Dieci anni dopo, infatti, si trovava al 10° posto, oggi come ricordato occupato dall’Italia.



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