(AGI) - Roma, 17 feb. - "Per rilanciare gli investimenti serveuna politica del credito, non un decreto che trasformi lepopolari in societa' per azioni". Cosi' il segretarioconfederale della Cgil, Danilo Barbi e il segretario generaledella Fisac Cgil, Agostino Megale commentano il decreto leggecontenente la riforma delle banche popolari. Per i duedirigenti sindacali non c'e' alcun "elemento d'urgenza pergiustificare l'utilizzo di uno strumento come il decreto legge"che, in ogni caso - proseguono - "non affronta la veraquestione: quale politica del credito e' funzionale al nostropaese per rilanciare gli investimenti e come far tornare lebanche al servizio dell'economia reale". Per questo i dirigentisindacali della Cgil e della Fisac chiedono l'apertura di untavolo di confronto sul credito e sul modello di banca alservizio dell'economia reale: "le condizioni macroeconomichedel paese esigono uno sforzo comune capace di coinvolgere tuttii soggetti economici e sociali". (AGI).