Chi è Alfio Bardolla, il consulente in arancione che ha lanciato una cripto da 13 milioni

Diventato famoso per i suoi maglioni arancioni, è autore di libri di successo come "I soldi fanno la felicità". Ma la sua nuova moneta virtuale ci indica anche i rischi di questo genere di finanza 

Chi è Alfio Bardolla, il consulente in arancione che ha lanciato una cripto da 13 milioni

Alfio Bardolla è diventato famoso anche per i suoi maglioni arancioni: è il colore che indossa sempre durante le sue conferenze e che contraddistingue il marchio della sua società, la Abtg (Alfio Bardolla training group).

È stato un immobiliarista, ha fondato la catena di caffetterie all'americana Arnold. Ma è diventato noto come “coach finanziario” e autore di libri di successo come “I soldi fanno la felicità”. La sua nuova sfida si chiama Skillchain ed è un progetto che sarà finanziato con un'Ico: emetterà gettoni digitali (token) in cambio di ether (la seconda criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin).

Un protocollo per certificare le abilità

Skillchain incasserà quindi criptomonete liquidabili immediatamente e i sostenitori dell'iniziativa riceveranno una moneta virtuale (chiamata Ski) da spendere sulla piattaforma e utilizzare i suoi servizi. Quali sono? Il progetto si definisce come “un protocollo definitivo per certificare ogni laurea universitaria, ogni esperienza lavorativa, ogni competenza e ogni corso di formazione”.

In sostanza utilizza la blockchain come registro sicuro su cui condividere e certificare le competenze. Aziende e università dovrebbero usare Skillchain per selezionare chi assumere, scegliendo tra professionisti in base a titoli “certificati” (non solo di studio ma anche corsi di formazione). Secondo i suoi promotori, il progetto “spazzerà via come uno tsunami tutte bugie che stanno distruggendo la meritocrazia” e chiunque avrà un proprio “life skill passport”, cioè un “passaporto professionale” che sostituisca di fatto il curriculum. Nelle diverse fasi dell'Ico, l'obiettivo massimo di raccolta è 15.000 ether. Cioè, al valore attuale, 12,6 milioni di dollari.

Ski sarebbe quindi un gettone digitale che si può vendere e comprare ma è creato per uno scopo preciso: usare i servizi della piattaforma. In una mail inviata ai suoi contatti, però, Bardolla descrive Skillchain come “un’opportunità più unica che rara” che “non puoi assolutamente mancare”. E definisce le Ico “un modello di business innovativo che permette di diventare investitori di un’azienda tramite queste Coin. In pratica - continua - ti permette di avere delle partecipazioni dell’azienda, acquistando una parte della quotazione destinata agli investitori. Solo che invece di investire euro o dollari si investono ethereum”. Non è così: l'acquisto di token non garantisce diritti sociali (come le azioni).

Un messaggio da questa Ico, che non si dovrebbe ignorare

I difetti di comunicazione non sono un dettaglio. Perché sottolineano ciò che rende interessante questa operazione (indipendentemente dalla bontà del progetto): le differenze tra un mercato regolamentato (come Piazza Affari) e uno che non lo è (quello delle Ico). Quella di Skillchain, infatti, è un'Ico da osservare non solo perché ha un team tutto italiano, guidato da un nome piuttosto noto al pubblico. Ma anche perché ha punti di contatto con una società quotata, la Abtg di Bardolla.

Non è chiaro se Skillchain, che si definisce “un progetto”, sia anche una società costituita (le Ico non hanno obblighi in questo senso). L'imprenditore si definisce “sostenitore” di Skillchain e indica la Abtg solo come “first adopter” della piattaforma: sarà la prima a usarla. Al di là dei legami formali, quelli effettivi sono chiari: Bardolla viene indicato come leader del progetto e tra gli advisor c'è Federica Parigi, Coo della Alfio Bardolla training group. Tutto lecito. Ma quest'Ico spinge sotto gli occhi delle autorità italiane (Consob in primis) il tema delle regolamentazione.

 

Alfio Bardolla, cui Agi aveva chiesto informazioni sulla società che controlla Skillchain, ha risposto dopo la pubblicazione di questo articolo. Si tratta della Orange Capital Sagl, con sede a Lugano, di cui Bardolla risulta azionista e presidente dal 20 febbraio 2018. “La scelta della Svizzera – spiega l'imprenditore – è purtroppo obbligatoria per un chiaro quadro normativo, mentre l’Italia che al momento non ha una regolamentazione”.

 


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