(AGI) - Roma, 9 mag. - Da sempre espressione di valori, gusto e tradizione, mette d'accordo tutti, salutisti e golosi, spopolando in tutto il pianeta, fino alle tavole delle star. Secondo il 73% degli esperti l'Italian way of fooding, ovvero il connubio tra dieta mediterranea e italianita' a tavola, rappresenta lo stile di vita piu' seguito a livello internazionale. E' quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l'osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana, condotto elaborando i pareri di oltre 90 esperti tra nutrizionisti, chef e antropologi dell'alimentazione in occasione del CIBUS 2016 dove sara' presente la rete d'imprese Gradita, nata per diffondere l'Italian way of fooding e la dieta mediterranea nel mondo. E' quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l'osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana, condotto elaborando i pareri di oltre 90 esperti tra nutrizionisti, chef e antropologi dell'alimentazione in occasione del CIBUS 2016 dove sara' presente la rete d'imprese Gradita, nata per diffondere l'Italian way of fooding e la dieta mediterranea nel mondo. Un successo il cui significato va oltre il cibo. Secondo Lucia Galasso, antropologa dell'alimentazione e direttrice di evoluzioneculturale.it, infatti: "La dieta mediterranea e la convivialita' della tavola italiana sono la nostra dieta tradizione e vanno promosse e salvaguardate perche' cosi' facendo non preserviamo solo la salute delle popolazioni mediterranee che l'hanno adottata da millenni, ma anche il loro background culturale ed ecologico. C'e' un legame fortissimo tra ambiente, genetica e identita' culturale, l'Italian way of fooding racconta questo e ha eco in tutto il mondo. Tra i valori espressi, la convivialita' e' centrale per quello che e' il versante sociale della dieta mediterranea''. ''La popolarita' della dieta mediterranea nel mondo e' dovuta principalmente ai riconoscimenti scientifici di grande prestigio - afferma Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della Nutrizione Umana all'Universita' La Sapienza di Roma - In molti paesi sono stati eseguiti studi che hanno raggiunto dei risultati univoci sui benefici sia in termini di allungamento della vita sia sulla prevenzione delle malattie. Basti pensare che seguendola si riduce del 9% la mortalita' e, in particolare, del 9% per malattie cardiovascolari, del 6 % quella per cancro e l'incidenza di morbo di Parkinson e di Alzheimer scende del 13%. Inoltre e' stato dimostrato che chi segue la dieta mediterranea ha meno probabilita' di andare incontro alla sindrome metabolica, al diabete e a disturbi gastrointestinali''.(AGI)
Red/Pgi