AGI - Diari, vinili, sudoku, libri di enigmistica e fotocamere istantanee tornano a crescere, mentre una parte dei consumatori riscopre prodotti e passatempi lontani dagli schermi di smartphone e tablet. Il fenomeno attraversa editoria, musica, fotografia e hobbistica e comincia a riflettersi anche sui conti di alcune aziende.
Le vendite organiche di Moleskine sono aumentate di oltre il 6% nel primo semestre dell'anno, dopo anni di flessione, secondo quanto riferito dalla controllante belga D'Ieteren. Nel Regno Unito, intanto, i libri di quiz e trivia hanno chiuso il 2025 con il miglior risultato dall'inizio delle rilevazioni NielsenIQ BookData, nel 1998: il valore delle vendite è cresciuto del 24% rispetto all'anno precedente. Il Guardian ha collegato il dato anche alla crescente domanda di forme di intrattenimento meno legate a smartphone e piattaforme digitali.
Vinili e fotografie istantanee in crescita
Segnali analoghi arrivano dalla musica. Warner Music ha registrato nel trimestre terminato a giugno un aumento del 15,1% dei ricavi dai supporti fisici, mentre nello stesso periodo lo streaming è cresciuto dell'11,8%. Il ritorno di vinili e Cd, spiega il Financial Times, non coincide con una frenata del digitale, ma si muove parallelamente alla crescita delle piattaforme. Anche la fotografia istantanea continua a guadagnare terreno: Fujifilm ha chiuso il trimestre aprile-giugno con i ricavi della divisione Imaging in aumento del 16,2% a 168,8 miliardi di yen, indicando tra i principali fattori di crescita la domanda per la gamma Instax.
La crescita dell'analogico
Il ritorno all'analogico passa anche dai social. Nei mesi scorsi il Guardian aveva segnalato la diffusione delle cosiddette "analogue bag", borse riempite con libri, cruciverba, quaderni, materiali da disegno o lavori a maglia, pensate per offrire un'alternativa allo smartphone nei momenti di pausa: un trend nato online e costruito, paradossalmente, proprio attorno all'idea di trascorrere meno tempo online. Nel Regno Unito anche i lettori Cd hanno mostrato segnali di ripresa: secondo dati citati dal Guardian, le ricerche di questi dispositivi presso la catena John Lewis sono aumentate del 96%, con alcuni modelli andati esauriti online.
I titoli che ne beneficiano in Borsa
Per molte grandi società quotate il peso di questi segmenti resta limitato, ma alcune aziende più esposte al business analogico ne stanno beneficiando. Le azioni di The Works, catena britannica di libri e hobbistica, sono quasi triplicate quest'anno. Newell Brands, proprietaria di Sharpie e Paper Mate, ha guadagnato circa il 60%, sostenuta anche dalla ripresa della divisione dedicata alla scrittura. Games Workshop, che ricava circa il 95% dei propri ricavi dalle miniature Warhammer, tratta a 28 volte gli utili attesi, secondo S&P Capital IQ.
Il ritorno dei passatempi analogici resta per ora un fenomeno circoscritto rispetto alla crescita dell'intelligenza artificiale e dei consumi digitali. Ma i dati indicano una domanda crescente per prodotti fisici e attività che richiedono tempo, attenzione e manualità. Per alcuni investitori, proprio questa ricerca di esperienze lontane dagli schermi potrebbe diventare una nicchia sempre più rilevante.