Fca: scatta il prestito da 6,3 miliardi, ok dalla Corte dei conti

Fca: scatta il prestito da 6,3 miliardi, ok dalla Corte dei conti

Confermati gli investimenti in Italia, a Termoli il nuovo motore ibribo Renegade

Fca prestito Italia 

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) logo (Afp) 

AGI - Scatta il maxi prestito per Fca: è oggi arrivato l'ultimo sì, il via libera dalla Corte dei conti al finanziamento da 6,3 miliardi con garanzia Sace. In serata la notizia della sottoscrizione da parte di Fca Italy e altre società italiane del Gruppo della sottoscrizione della linea di credito con Intesa Sanpaolo "a sostegno della ripartenza e della trasformazione del settore automotive in Italia".

Le società italiane di Fca confermano inoltre "il proprio impegno ad attuare un ampio piano di investimenti per l’Italia, gran parte del quale già avviato". In particolare presso lo stabilimento di Termoli sarà sviluppato un nuovo modulo motore ibrido e "le relative applicazioni saranno industrializzate a Melfi sulle Jeep Renegade e Compass e sulla Fiat 500X".     

"E' un'operazione di sistema con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l'innovazione e l'occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Il Governo verificherà l'attuazione degli impegni assunti da Fca Italy in questa direzione", afferma il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, commentando il via libera alla garanzia di Sace a copertura dell'80% dell'importo del prestito da 6,3 miliardi. 

La concessione della garanzia rientra nell'ambito della procedura specifica prevista dal dl Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro.      

"In base ad un innovativo meccanismo – che potrebbe essere esteso ad altri settori di attività in Italia – tutte le erogazioni derivanti dalla linea di credito - spiega Fca in una nota - saranno gestite attraverso conti correnti dedicati, accesi con Intesa Sanpaolo allo scopo di garantire supporto operativo per i pagamenti alle attività di Fca in Italia e ai fornitori italiani di Fca, sostenendo pertanto la ripartenza delle produzioni in Italia e la prosecuzione dei principali progetti di investimento negli impianti italiani del Gruppo e presso i propri fornitori. L’ecosistema automobilistico italiano rappresenta uno dei punti di forza, riconosciuto a livello mondiale, del Paese, oltre a essere uno dei maggiori bacini di know-how specializzato a livello industriale e commerciale in Europa. Questo comparto determina i maggiori investimenti in ricerca e innovazione del Paese ed è pertanto fondamentale per garantire la futura competitività economica dell’Italia in un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici. Il settore automobilistico equivale a circa il 6,2% del Pil italiano e dà occupazione a circa il 7% dell’intero settore manifatturiero".

Fca Italy e le società italiane del Gruppo Fca "hanno confermato il proprio impegno nell’implementazione del loro ampio piano di investimenti per l’Italia, gran parte del quale è stato già avviato negli impianti nazionali, un piano che è alla base della trasformazione del settore automotive italiano verso un futuro a basse emissioni, alimentato da veicoli ibridi ed elettrici e sempre più connessi", aggiunge la nota.  

Tra le iniziative previste da questo piano, spiega il gruppo, Fca Italy "ha recentemente avviato le linee produttive della nuova Fiat 500 elettrica a Torino e delle Jeep Renegade e Jeep Compass ibride plug-in a Melfi, oltre al completamento dello sviluppo tecnico e dell’avvio a breve della produzione della nuova “super sportiva” Maserati MC20 nello storico stabilimento di Modena. A seguire, sarà preparata la progressiva industrializzazione della nuova Alfa Romeo C-UV a Pomigliano, delle nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio (disponibili anche con propulsione elettrica) nel polo produttivo di Torino, della nuova Maserati D-UV a Cassino e delle Maserati Ghibli e Levante (incluse le versioni ibride) sempre nel polo produttivo torinese".    

 A queste attività si aggiungeranno, "come nuove iniziative, lo sviluppo del nuovo modulo motore GSE/MHEV (Mild Hybrid) a Termoli e le relative applicazioni a Melfi sulle Jeep Renegade e Compass e sulla Fiat 500X. In Piemonte, sono inoltre stati avviati importanti investimenti presso l’ex stabilimento di Rivalta, per la realizzazione del nuovo centro di distribuzione ricambi del brand Mopar, e nel comprensorio di Mirafiori a Torino, dove Fca realizzerà un impianto di Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici, un centro di assemblaggio di batterie (Battery Hub) e ha avviato il progetto pilota Vehicle-to-Grid, a conferma del suo ruolo guida a livello europeo sul fronte dell’elettrificazione. I principali avvii di produzione saranno scaglionati negli anni 2020 e 2021, per completarsi nel 2022. Questo piano ambizioso coinvolge la gamma prodotto di tutti i brand e di tutti gli stabilimenti italiani, con importanti migliorie previste anche per i gruppi motore e trasmissione".