In Francia le elezioni hanno causato decine di contagi

In Francia le elezioni hanno causato decine di contagi

Le votazioni del 15 marzo erano state contestate per i rischi legati alla pandemia. Adesso si moltiplicano i casi positivi tra presidenti di seggio, scrutatori e candidati

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©  AFP -  Scrutatori durante le elezioni comunali del 15 marzo in Francia

Sono decine in Francia i casi di contagio da coronavirus dovuti alle elezioni. Dieci giorni dopo il voto per il primo turno delle municipali, confermato nonostante le forti perplessità dovute alla diffusione del Covid-19, vengono segnalati diversi casi di infezione tra presidenti di seggio, scrutatori e candidati in tutto il Paese. Le misure protettive che erano state prese - gel disinfettante, guanti, file distanziate - chiaramente non erano sufficienti.

A Billom, nel centro della Francia, una donna di 62 anni che gestiva un seggio elettorale è stata ricoverata in ospedale ed è risultata positiva. A Mitry-Mory (sobborgo di Parigi) uno scrutatore è in ospedale in condizioni che destano preoccupazione. E diversi casi sospetti sono stati segnalati in altre città intorno a Parigi. Tutti hanno in comune il voto del 15 marzo anche se è impossibile sapere con precisione quando e dove siano stati contagiati.

Ampliato e agevolato l’accesso alla disoccupazione parziale per settori e aziende finora escluse dal regime. Le persone che percepiscono uno stipendio inferiore a quello minimo garantito (Smic) riceveranno un’indennità di integrazione, mentre i genitori a casa per occuparsi dei figli avranno diritto a un’indennità per raggiungere il 90% dello stipendio normalmente percepito.

Per quanti sono già in regime di disoccupazione, il periodo di confinamento equivarrà ad una sospensione in modo da prolungare i diritti all’indennità mensile dopo la fine della crisi. Lavoratori interinali e di alcuni settori fermi a causa della pandemia – ad esempio nella stazione di scii – saranno pagati regolarmente fino al 15 aprile. Le aziende che hanno ridotto la propria attività avranno accesso al regime di “attività parziale” e potranno farne richiesta entro 30 giorni. Grazie a questo meccanismo, accettato dallo Stato entro 48 ore, si vedranno rimborsate le indennità di disoccupazione parziale versate ai dipendenti.

Al momento sono 37.000 aziende che hanno fatto richiesta di attività parziale, per un totale di 770.000 dipendenti. Il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, ha invece presentato ulteriori dispositivi a sostegno delle aziende, tra cui un fondo di garanzia dello Stato di 300 miliardi di euro per la copertura dei prestiti contratti dalle società con fatturato inferiore a 1,5 milione di euro.

Con la formula “zero entrate, zero spese” è sospeso o scaglionato senza penalità il pagamento delle fatture di energia, gas, luce e gli affitti oltre al rimborso dei viaggi di lavoro cancellati a causa dell’epidemia. Per i liberi professionisti e le società con fatturato inferiore a 1 milione di euro è istituito un apposito fondo di solidarietà, con il diritto ad un’indennità forfetaria di 1.500 euro, integrata in caso di necessità con un secondo versamento da 2.000 euro. Questo fondo costerà allo Stato 1 miliardo al mese.

Via libera anche al rinvio dell'esecuzione degli appalti pubblici senza penalità e rimozione del massimale sugli anticipi. Allentamento, inoltre, delle regole delle assemblee generali delle società, che possono essere rinviate a settembre o dematerializzate.