(AGI) - Roma, 11 nov. - In un profilo LinkedIn di successo ifattori che incidono sono sei: il curriculum, la foto, iltitolo del profilo, i lati buoni, le competenze e isostenitori. Il colosso di Mountain View ha messo a puntoalcuni consigli pratici per usare al meglio il social networkprofessionale che ha 8 milioni di iscritti in Italia e quasi400 nel mondo. Un buon inizio è eliminare dal cv le frasifatte, i termini più in voga e fare degli esempi che dimostrinola propria motivazione e i risultati ottenuti; anche la foto èun elemento da non trascurare: un profilo completo di immagineha una probabilità 14 volte superiore di essere visualizzato.Per questo dovrebbe rappresentare al meglio la propria vitaprofessionale; il titolo del profilo deve essere convincente,tale da invogliare a leggerlo e avere così maggiori possibilitàdi business; puntare sulle esperienze di volontariato e lecause importanti che si sono sostenute. Il 41% deiprofessionisti intervistati da LinkedIn negli Stati Uniti, haaffermato di considerare le esperienze di volontariato comequelle di lavoro retribuito, ai fini della valutazione deicandidati; l?elenco delle competenze rappresenta in modosemplice e sintetico il proprio brand professionale. Edesprimerle aumenta di 13 volte le probabilità che il profilovenga visualizzato; l'ultimo punto riguarda i sostenitori. Farein modo che siano le referenze di colleghi ed ex colleghi aparlare del proprio brand professionale è il modo migliore perfornire esempi di risultati ottenuti grazie al tipo dicompetenza che si vuole evidenziare. (AGI) .