(AGI) - Roma, 29 gen. - Una carriera politica di 25 anni,segnata da una presenza di primo piano nel processo riformatoree dalla partecipazione al processo di costruzione della difesacomune europea; grande conoscenza dei processi di intelligenceche garantiscono quotidianamente la sicurezza, esperienzadiretta dei funzionamenti della macchina dello Stato: SergioMattarella, oggi giudice della Corte Costituzionale e candidatoal Quirinale, ha legato il suo nome alla legge elettorale allaquale in molti, in questi mesi, hanno guardato come modello persostituire un Porcellum bocciato dalla Consulta. La sua figura politica non si esaurisce pero' in questoepisodio, pur sostanziale, della sua biografia. Come non siesaurisce nemmeno in quella tragedia familiare che vide lamafia colpire suo fratello Piersanti, tanti anni fa, per colpadel suo impegno civile e politico contro il crimineorganizzato. Avvocato, professore universitario, Mattarella entra nellavita publica dopo quei fatti, seguendo una tradizione familiareche aveva visto gia' il padre, Bernardo, arrivare ai verticidella Democrazia Cristiana e ricoprire piu' volte la carica diministro. Sono gli anni della "Primavera di Palermo", larisposta della societa' civile alla mafia, di cui e' tra gliemblemi e tra i propulsori. E' del 1983 la sua prima elezionealla Camera dei Deputati, dove siedera' ininterrottamente finoal 2008. Inizia ad accumulare contatti ed esperienze in campointernazionale entrando nella commisione esteri, e da membrodella commissione affari istituzionali assiste da spettatoreinteressato ai primi tentativi di riforma dell'ordinamentocostituzionale avviati proprio in quegli anni. Un'esperienzache gli sara' necessaria quando fara' direttamente parte delledue commissioni bicamerali create allo scopo nel 1992 (con lapresidenza De Mita-Iotti) e nel 1996 (presidenza D'Alema). Nelfrattempo ha firmato la nuova legge elettorale che prende ilposto di un proporzionale puro ormai dichiarato consunto e aprela stagione del bipolarismo. Si tratta del Mattarellum, nomeconiato all'inizio con una venatura di sarcasmo da alcunipolitologi di grido e poi divenuto oggetto delle nostalgie dimolti, una volta scoperti i difetti incostituzionali delPorcellum. Il sistema Mattarella e' semplice: il 75 percentodei seggi parlamentari assegnati con il sistema maggioritario,il 25 con il proporzionale. Il massimo della governabilita'possibile con il massino dell garanzia di rappresentanza ditutte le forze politiche in Parlamento. In Italia in pochi losanno, ma e' proprio al Mattarellum che un premier britannicoche piace sia a destra come a sinistra, vale a dire Tony Blar,si ispira quando da Downing Street concede la Devolution aScozia e Galles, sistema che vede la rinascita di fortiParlamenti nelle varie componenti del Rengo Unito. Ministro per i rapporti con il parlamento tra il 1987 ed il1989, e' tra i padri di una delle poche riforme che hannoresistito all'usura del tempo e dei regolamenti parlamentari:la abolizione del voto segreto ordinario alla Camera e alSenato. Un modo per restituire lo scettro al Principe, senzavenir meno alla centralita' delle Camere. Successivamente e'ministro della Pubblica Istruzione, ma nel 1991 si dimette inpolemica con l'approvazione della Legge Mammi'. Torna algoverno nel 1998, quando Massimo D'Alema lo vuolevicepresidente del Consiglio, affidandogli la delicatissimadelega ai servizi di sicurezza. Sviluppa quindi in questoperiodo una grande sensibilita' ai temi della sicurezzainternazionale (il governo D'Alema e' chiamato a gestire lacrisi del Kossovo), tanto da divenire succcessivamente ministrodella difesa, prima sempre con D'Alema e poi con l'esecutivoguidato da Giuliano Amato. E' lui a sovrintendere e varare unariforma delicata e sostanziale come la trasformazione dell'Armadei Carabinieri in forma armata autonoma. Al tempo stesso vieneabolito il servizio militare obbligatorio, per fare delle ForzeArmate uno strumento piu' dinamico ed al passo con i tempi. Delresto non e' un caso se con lui a Via XX Settembre l'Italiaaumenta la propria proiezione internazionale nelle missioni dipace, e si impegna nella realizzazione della Politica Estera edi Difesa Comune. Dal 2008 lascia il Parlamento, che lo elegge alla CorteCostituzionale. Un punto di osservazione privilegiato percontinuare a seguire le riforme.(AGI).