(AGI) - Roma, 24 dic. - Il generale di Corpo d'armata TullioDel Sette assumera' il 10 gennaio l'incarico di nuovocomandante generale dell'Arma dei carabinieri, lasciando ilruolo di Capo di gabinetto dell'attuale ministro della DifesaRoberta Pinotti, che aveva assunto nel giugno scorso mentre eravice comandante generale dell'Arma. Del Sette subentra algenerale Leonardo Gallitelli. La carriera militare del nuovocomandante generale dell'Arma dei carabinieri parte nel 1970,con i corsi dell'Accademia militare di Modena e della Scuola diApplicazione carabinieri di Roma. Da Ufficiale Inferiore, e'stato comandante di plotone del I battaglione della ScuolaAllievi Carabinieri di Roma e dell'Accademia militare diModena, quindi comandante delle Compagnie di Spoleto, Perugia,Roma-San Pietro e Roma-Centro. Da Ufficiale Superiore ha rettoi comandi provinciali carabinieri di Pisa e Torino. Ha inoltrericoperto significativi incarichi di Stato Maggiore sia pressoil Comando generale dell'Arma dei carabinieri, dove e' statocapo sezione e capo ufficio delle Pubbliche relazioni e,successivamente, capo del I Reparto, presso la RegioneCarabinieri Campania, in qualita' di Capo di Stato Maggiore. Dagenerale di brigata e di divisione, e' stato comandante dellaRegione Carabinieri Toscana in Firenze, che ha intrapreso conil grado di colonnello, e capo dell'Ufficio legislativo delMinistero della Difesa per oltre sette anni. Promosso generaledi corpo d'armata nel 2012, ha retto gli incarichi dicomandante delle Unita' mobili e specializzate Carabinieri"Palidoro" a Roma e, dal luglio 2012 al giugno 2013,congiuntamente, anche quello di presidente della Commissioneper la Valutazione e l'Avanzamento (Co.V.A.), costituita pressoil Comando generale dell'Arma. Dal 1ˆ gennaio 2013 al 23giugno 2014 e' stato comandante interregionale carabinieri"Podgora" a Roma, a partire dall'8 luglio 2013, ricoprendoinoltre la carica di vice comandante generale dell'Arma deiCarabinieri. E' laureato in Giurisprudenza, in ScienzePolitiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna.(AGI).