(AGI) - Taranto, 13 nov. - Oltre a infliggere l'ergastolo aSabrina Misseri e alla madre Cosima Serrano, il 20 aprile 2013,per l'omicidio di Sarah Scazzi di Avetrana, la Corte d'Assisedi Taranto, presieduta dal giudice Rina Trunfio, ha anchecondannato a 8 anni Michele Misseri, zio di Sarah, accusato disoppressione di cadavere, a 6 anni Carmine Misseri e CosimoCosma (quest'ultimo morto nei mesi scorsi), rispettivamentefratello e nipote di Michele, anche loro accusati disoppressione di cadavere, e a 2 anni Vito Russo, ex avvocato diSabrina, per intralcio alla giustizia. Con l'accusa difavoreggiamento, poi, i giudici della Corte d'Assise hannoinflitto un anno di reclusione ciascuno ad Antonio Colazzo eCosima Prudenzano e un anno e 4 mesi a Giuseppe Nigro, con penasospesa. I termini di custodia cautelare per Sabrina Misseri esua madre Cosima scadranno il 20 gennaio 2015 e quindi ilprocesso di appello dovra' concludersi entro quella data,altrimenti le due imputate lasceranno il carcere e sarannogiudicate a piede libero. Bisognera' anche valutare se igiudici dell'Appello riapriranno o meno la fase istruttoria chein primo grado ha individuato in Sabrina e Cosima le autricidel delitto. Secondo la ricostruzione della Corte d'Assise,infatti, Sarah Scazzi il pomeriggio del 26 agosto e' andata acasa Misseri, ha avuto una prima lite con Sabrina e Cosima -dovuta anche alle frequentazioni delle due ragazze -, hacercato di fuggire ma e' stata raggiunta in strada e riportatain casa dove poi e' stata uccisa, strangolata dalle due donne.Invano, sia pure dopo deposizioni alterne, Michele Misseri hapiu' volte cercato di "intestarsi" la responsabilita'dell'omicidio e altrettanto hanno cercato di fare i difensoridi Sabrina - tra i quali vi e' l'avvocato Franco Coppi -, ma laCorte d'Assise e' stata di diverso parere. Per i magistrati delprimo grado, infatti, Michele Misseri "non ha ucciso SarahScazzi, non ha assistito al delitto, non ha appreso dai realiprotagonisti i dettagli dell'accaduto, non ha cognizione delcontesto nel quale l'omicidio si e' verificato". Nellosvolgersi della vicenda giudiziaria, Michele Misseri hacambiato piu' volte versione dei fatti. Prima si e' attribuitol'omicidio della nipote, dicendo che l'aveva uccisa nel garagedella sua abitazione dove stava cercando di riparare un mezzoagricolo, poi ha accusato la figlia Sabrina, poi e' tornato adaccusare di nuovo se stesso, poi, ancora, ha detto che erastato lui a strangolarla con una corda. Al tutto vanno poiunite le tante lettere spedite da Michele Misseri alla moglie ealla figlia (ma non solo a loro) dove ha dichiarato la suacolpevolezza. Tesi che pero' non state ritenute vere dallaCorte d'Assise. Ma al di la' del continuo cambio di versioni,si devono comunque a Michele Misseri due svolte importanti:quando fa ritrovare, nelle campagne di Avetrana, in contradaMosca, il cadavere di Sarah in un pozzo (e' lui a portare icarabinieri sul posto, essendo il terreno di sua proprieta'), equando, con le sue dichiarazioni, fa scattare l'arresto dellafiglia Sabrina, al quale seguira' quello di Cosima. Di altroavviso la difesa di Sabrina Misseri, per la quale la giovane va"assolta dall'accusa di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi pernon aver commesso il fatto. E se la Corte d'Assise d'Appello -dicono i legali - non ravvisera' elementi a carico di MicheleMisseri, chiuda il dibattimento senza colpevoli".(AGI)