(AGI) - Parigi, 20 set. - Rinchiuso nel suo esilio forzato diSant'Elena, quando vedeva avvicinarsi la morte, Napoleone ideo'uno stratagemma per ingannare gli inglesi e fare in modo che ilsuo testamento arrivasse in Francia. E oggi una copia di queltestamento va all'asta a Parigi. Di fronte al timore che gli inglesi si impadronissero dellesue ultime volonta', l'imperatore fece in modo che uno dei suoifedeli luogotenenti, il conte di Montholon, ne avesse unacopia; e poiche' la copia non era scritta di suo pugno, iltesto passo' inosservato ai suoi carcerieri. La casa d'aste Drouot mette all'incanto il prossimo 6novembre due dei documenti redatti da Montholon e dettati daNapoleone, materiale considerato parte fondamentale del 'corpotestamentario' dell'imperatore, gli unici in mano agli ArchiviNazionali francesi. Il prezzo stimato e' tra gli 80mila e i120mila euro. Come sospettava Napoleone, gli inglesi siimpossessarono del testamento originale, che fu messosottochiave negli archivi britannici; ma in Francia si conobbeimmediatamente il suo contento grazie alle copie effettuate dalluogotenente dell'imperatore. In particolare, la sua volonta'di essere sepolto su suolo francese: "Desidero che le mieceneri riposino sulle rive della Senna, in mezzo a questopopolo che ho tanto amato", scrisse l'imperatore pochi giorniprima di morire, il 5 maggio 1821. I documenti che andrannoall'asta portano la data del 16 aprile dello stesso anno. Napoleone era moribondo, a malapena riusciva a sostenere lapenna d'oca e, prostrato sul letto, dettava le sue volonta' aMontholon, l'unico autorizzato a condividere la stanzadell'imperatore nella sua residenza di Longwood. Napoleonedivise i beni che aveva a Sant'Elena tra i suoi fedeli, perevitare che venissero confiscati dagli inglesi, e lascio' isuoi possedimenti alla famiglia, in particolare al figlio e "asua madre, molto amata e buona", secondo la formula usatadall'imperatore. Il testo rimase in mano alla famigliaMontholon fino a che questa non comincio' a poco a poco avendere i suoi fondi documentali, tanto che adesso il testo erain mano a una collezione privata. La Fondazione Napoleone,dedicata alla cura della memoria del personaggio, considera ildocumento eccezionale. Napoleone comincio' a pensare al suotestamento sul Bellerophon, la nave che lo portava aSant'Elena, dopo la sconfitta nel 1815 nella battaglia diWaterloo da parte degli inglesi. Gli storici ritengono che nel1819 scrisse una prima copia del testamento, che non e' statotrovato, per cui l'unico originale esistente e' quello che fuportato a Londra. La Francia dovette attendere la meta' del XIXsecolo per recuperare il testo. Lo ottenne grazieall'insistenza del figlio illegittimo dell'imperatore,Alexandre Colonna Walewski, allora ambasciatore di Francia aLondra, che insistette perche' Napoleone III chiedesse iltestamento alla regina Vittoria. Il documento arrivo' inFrancia il 16 marzo 1853, tredici anni dopo che Luis Felipe deOrleans ordinasse la sepoltura delle ceneri di Napoleone nellaDome des Invalides, a sue passi dalla Senna, in pieno centrodella capitale. Esattamente come lui aveva voluto. (AGI).