(AGI) - Roma, 18 ott. - L'archivio di Giulio Andreotti, dove siritiene siano contenuti i segreti piu' scottanti dellaRepubblica, verra' digitalizzato e reso accessibile alpubblico. Un vero avvenimento: Belzebu' apre i cassetti e favedere le carte, che si prevede siano ancor piu' interessantidelle famose lettere di Berlicche a Malacoda. Tutto grazie al"Progetto Giuli.A: innovazione digitale e archivio GiulioAndreotti", presentato oggi all'Istituto Sturzo di Roma.Un'iniziativa scientifica per la sistemazione di 3.500 faldonisapientemente raccolti nel corso della storia dalla SignoraEnea, fidatissima segretaria del Titolare, e che oggicompongono 600 metri lineari di documentazione che va dal 1980al 1993. Per coloro che hanno memoria corta: si tratta delperiodo di massimo splendore del Divo Giulio, e comprende trale altre cose il Caso Sigonella, Ustica, gli euromissili, ilgoverno Craxi fin giu' giu' alla caduta del socialismo reale equella, non meno intrigante per storici e giornalisti, dellaDemocrazia Cristiana. Lo scopo, spiega Flavia Nardelli,segretario generale dell'Istituto Sturzo, e' quello di "metterequesto materiale a disposizione anche dei non addetti ailavori, mantenendone la scientificita'". Giulio Andreotti inpersona "ha seguito direttamente la donazione". Il fondo e'diviso in due sezioni. Nella prima, le carte sono organizzatein serie documentarie che testimoniano, attraverso un percorsoimpostato sia sulle vicende biografiche sia sulle esperienzepolitiche, culturali e professionali, l'attivita' nel partitodella Democrazia Cristiana e il ruolo istituzionale, comeministro e presidente del Consiglio; a questi materiali siaffianca una cospicua raccolta di scritti, costituita da operee articoli pubblicati e da discorsi tenuti a partire dalla finedegli anni '40. La seconda sezione e' costituita da fascicolicontenenti carte relative ad affari diversi (personaggi,eventi, soggetti). Fa inoltre parte del fondo una raccolta difotografie, che documentano momenti della vita sia privata chepubblica dell'uomo politico. La consultazione dei documenti e'esclusivamente riservata al materiale gia' inventariato:serie/pratiche Cinema, Democrazia cristiana, Stati Unitid'America, Teatro, Trieste, Vaticano e le serie Discorsi eScritti, pubblicate online sul sito dell'Istituto. Ladocumentazione non ordinata, al momento e fino alla conclusionedei lavori di riordinamento e inventariazione, e' esclusa dallaconsultazione. Per l'accesso alle carte e' necessariopresentare una richiesta di consultazione, specificando ilprogetto di ricerca, il periodo e le questioni che si intendonoprendere in esame, nonche' il luogo di pubblicazione delrisultato dell'indagine. La richiesta, cosi' come prevede laprocedura concordata al momento del versamento del fondoall'Istituto Sturzo, sara' sottoposta ai curatoridell'Archivio, avvocato Mario Barone e senatore NicolaSignorello e all'attenzione del senatore Giulio Andreotti. "Conquesto sistema di archiviazione multimediale flessibile einnovativo - ha dichiarato il Professor Maurizio Talamo,Presidente del Laboratorio Nestor/Universita' Tor Vergata-abbiamo messo a punto un metodo che in modo omogeneo dalladigitalizzazione alla fascicolazione fino alla ricercacomplessa permette la fruizione di innumerevoli documenticonsentendo, cosi', la riscoperta di patrimoni culturali diinestimabile valore che, altrimenti, rischierebbero l'oblio.Attraverso il prototipo Giuli.A - Archivio Giulio Andreotti,costituito da documenti del grande statista italiano,selezionati e messi a disposizione dall'Istituto Luigi Sturzo,abbiamo creato un esempio tangibile di come la storicizzazionedigitale possa davvero diventare uno strumento alla portata ditutti."(AGI).